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Un momento della manifestazione (Facebook)

Un momento della manifestazione (Facebook)

Tagli alla scuola, la protesta si allarga. Studenti e docenti in sit-in a Mestre

Venerdì ex Mozzoni e Gritti, sabato è toccato anche a Pacinotti, Franchetti e Stefanini ospitare assemble e autogestioni. Dito puntato contro le norme in discussione in Parlamento

Tagli alla scuola, futuro precario, crisi economica. Sembrano ripetersi ormai come un mantra le manifestazioni di giovani ed insegnanti che imbracciano il megafono partendo da questi presupposti. Non ha fatto eccezione Mestre con la Giornata internazionale dello studente. Ieri mattina centinaia di studenti sono scesi nei piazzali e hanno improvvisato sit-in, hanno "chiuso le porte ai presidi" proseguendo l'autogestione, si sono riuniti in assemblea. Al Gritti, al Pacinotti, al Franchetti, l'ex Mozzoni e lo Stefanini, i cinque licei di Mestre, le iniziative cominciate ieri servranno come innesco per molte altre mobilitazioni e attimi di protesta.

Per i ragazzi del Gritti, con l'ultimo giorno di autogestione, le discussioni sono avvenute nel piazzale antistante la scuola con la proposta di legge "ex Aprea", una serie di norme per l'autogoverno delle istituzioni scolastiche e di rappresentanza studentesca che, secondo gli studenti sarebbe in pericolo con la nuova regolamentazione. Docenti e alunni, in cortile, sono stati raggiunti dai colleghi del Stefanini nel corso della mattinata.

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