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Coop e grande distribuzione, lavoratori in trincea per i contratti: corteo in zona Auchan

Venerdì mattina sciopero e presidio itinerante nell'area commerciale "Terraglio". Le due vertenze si fondono: "Vogliamo dare un segnale forte, ci vogliono togliere i nostri diritti"

La loro protesta sarà itinerante e, in tempi di shopping natalizio, sarà anche ben visibile. I lavoratori della grande distribuzione e della galassia Coop venerdì mattina incroceranno le braccia ritrovandosi nella zona del parco commerciale "Terraglio" con bandiere e slogan per chiedere da una parte un contratto nazionale vero e proprio e dall'altra che, dopo 4 anni, ci sia un rinnovo del contratto in essere nel mondo della cooperazione. I manifestanti si troveranno alle 9.30 in presidio davanti alla Coop di Mestre Campo Grande in via Pionara per poi raggiungere il centro commerciale Auchan e il punto vendita Decathlon, oltre che il Conforama.

Le richieste 

Per quanto riguarda il settore della cooperazione, i sindacati puntano il dito contro il presunto tentativo di conformare l'organizzazione del lavoro al resto del settore del commercio: "Allora la peculiarità della Coop dove va a finire?", si chiede Francesco Battagia, Rsa dei punti vendita Coop di Venezia. I due fronti si saldano, con Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs che chiedono ai lavoratori di partecipare il più possibile: "Dipendenti di livelli superiori stanno già chiedendo chi parteciperà allo sciopero, forse per sopperire  loro in prima persona - continua Battagia - sono comportamenti che ci portano indietro nel tempo". La volontà, come sottolineato da Caterina Boato della Filcams Cgil, è di "dare un segnale forte". "Con Federdistribuzione si è tentata di intavolare una trattativa per un contratto nazionale - ha sottolineato - ma senza risultato. Forse alla grande distribuzione conviene non averne uno. Auchan e Carrefour stanno decidendo in maniera autonoma eventuali aumenti salariali, senza interpellarci. E si tratta comunque di poca cosa".

Caterina Boato, Filcams Cgil

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Battaglia nella grande distribuzione

Situazione di incertezza che vive sulla propria pelle anche Nicoletta Bottos, rappresentante sindacale in Auchan: "Con Federdistribuzione gli ultimi incontri si sono svolti quest'estate - ha spiegato - Ora i lavoratori forse hanno perso le sperenza, ma noi vogliamo capovolgere la situazione e tornare al tavolo. Le richieste della grande distribuzione sono sempre al ribasso, ma noi vogliamo avere la stessa considerazione dei colleghi del comparto del commercio". Se Atene piange, Sparta non ride: in fatto di Coop le trattative sono in corso da 2 anni, ma l'accordo ancora non c'è. "Si vuole adeguare la posizione dei lavoratori a quella della Confcommercio - ha affermato Caterina Boato - Vogliamo capire in cosa rimarranno distintivi allora. Sono 4 anni che non si vedono aumenti di stipendio". Uno dei punti su cui non c'è intesa è la proposta del mondo della cooperazione di togliere la garanzia per il lavoratore del pagamento dei primi 3 giorni di assenza per malattia. Dopo la presentazione dei primi 3 certificati medici, il dipendente in busta paga potrebbe ritrovarsi le giornate pagate sempre meno: "Fino a non percepire nemmeno un centesimo - ha concluso Battagia - sono diritti che abbiamo conquistato negli anni e che ora ci vogliono togliere". 

Mdp: "Il governo intervenga"

“Venerdi è prevista un'altra giornata di sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende associate a Federdistribuzione e della Distribuzione Cooperativa per il loro rinnovo del contratto scaduto da 4 anni. E’ la settimana degli acquisti di Natale e questo dovrebbe far riflettere sulla scelta di tale data - scrive Michele Mognato di Mdp -. Un rinnovo contrattuale che li tuteli e dia un'adeguata risposta salariale, è semplicemente giusto per queste lavoratrici e lavoratori che lavorano ormai tutti i giorni festivi. Vale per loro come per tutte le altre categorie che da anni non hanno rinnovato i loro contratti, come gli edili che hanno scioperato qualche giorno fa. Nell’esprimere il mio sostegno a queste iniziative ritengo sarebbe quanto mai opportuno che anche il governo con la sua autorevolezza aiutasse la risoluzione di queste vertenze.”

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