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Prime schermaglie elettorali, offese sul cartellone di Brugnaro

A Mestre su uno dei manifesti del candidato è comparsa una scritta a caratteri cubitali, corredata da falce e martello. "Non mi fermeranno"

Di manifesti lordati e vandalizzati è piena la storia della politica italiana, spesso considerata dai sostenitori-tifosi alla stregua di una sfida tra squadre avversarie: stavolta è toccato a Luigi Brugnaro, recentemente candidatosi a sindaco di Venezia con la sua lista civica "Un'impresa comune". Sopra a un cartellone pubblicitario in viale San Marco, a Mestre, è comparsa a caratteri cubitali la scritta "Ladro", accompagnata dal simbolo di falce e martello.

La reazione del candidato sindaco non si è fatta attendere: "Questo fatto grave e che evidentemente si commenta da sé, dimostra non solo che la campagna elettorale è cominciata, ma soprattutto che il mio progetto civico per il rinnovamento della città, trasversale ai partiti ed aperto a tutti, è non solo opportuno, ma soprattutto necessario".

"Da sempre sono abituato a metterci la faccia - continua Brugnaro - a differenza di chi si rende protagonista di vigliaccate, magari nascoste dal buio della notte. A Venezia c’è bisogno di voltare pagina, e per farlo serve che tutte le persone di buona volontà, moderate e responsabili, concorrano a mettere al bando ogni forma di estremismo ideologico e d’intolleranza".

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