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Le pazienti del medico si dividono: "Quelle parole le ha dette anche a me", "Impossibile"

Increduli alcuni dei mestrini che si rivolgevano al medico di base ora accusato di molestie sessuali. Per altri, invece, dimostrava una certa maleducazione. Convenzione sospesa

"Le stesse parole le ha dette anche a me. Le ho sentite e l'ho visto il servizio, quelle frasi me le ricordo. Ho detto di no quando lui mi ha suggerito delle sedute di psicoterapia". Giovedì pomeriggio non si parlava d'altro davanti allo studio del medico di famiglia finito nel mirino delle Iene per presunti abusi sessuali nei confronti di una paziente. Il medico, con studio in centro a Mestre, è stato immortalato da una telecamera nascosta mentre si lascia andare a frasi e a comportamenti ben poco professionali nei confronti di una donna in chiara difficoltà, approfittandosi della situazione. A parlare è una giovane donna che, dopo aver visto il servizio, ha messo insieme i pezzi del puzzle: "Col senno di poi avrei potuto esserci io al posto di quella poveretta. Non deve più accadere", dichiara dopo essere andata a controllare se lo studio fosse aperto o meno. 

Le reazioni dell'Ulss 3 e dell'Ordine degli psicologi

La versione del medico: "Nessuna molestia, avevamo una relazione"

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"E' impossibile, io non ci credo"

Pochi metri più in là e lo scenario cambia completamente: "E' impossibile, io non ci credo - dichiara un'anziana sua cliente - è una persona squisita. Si figuri che l'abbiamo addirittura invitato a mangiare a casa nostra. E' sempre stato di una correttezza incredibile. Guardi, è solo invidia. L'invidia fa fare brutte cose...". La signora non aveva però visto il filmato andato in onda mercoledì sera su Italia1: tutti gli altri, però, sì. E la pensano diversamente: "Era un grande maleducato, pensava di essere Dio in terra - dichiara la titolare di una palestra lì vicino - era molto burbero e pensava di essere chissà chi, specie con le donne. Alcune mie clienti non sono più andate da lui perché le lasciava in piedi o si comportava in modo sgarbato". E poi quel "viviamo in un Paese di merda" proferito con tono accondiscendente non è andato giù a molti: "Era un mio cliente e ho assistito quando giovedì scorso le Iene hanno fatto il servizio - dichiara un commerciante della zona - le immagini sono inequivocabili. Forse viviamo in un Paese così per gente come lui".

Visite mediche fino a poche ore prima

A poche centinaia di metri l'abitazione del medico, la cui convenzione con l'Ulss è stata sospesa. E' in casa, ma non risponde. Esce la giovane coniuge, spiegando che l'uomo non è in casa. Fino a poche ore prima aveva visitato i pazienti come nulla fosse. "Era apparso tranquillo - dichiara una di loro - io non ho mai avuto niente da ridire. Sempre professionale". Un ritornello che ripetono in molti, che non riescono a spiegarsi come sia possibile quello che hanno visto: "Ora dove vado? - si chiede una giovane donna - avevo una visita questo pomeriggio. Chissà quando riaprirà". 

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