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Danneggia un'auto in sosta, "Il Mummia" finisce di nuovo in manette

Incastrato dalle telecamere un 35enne noto alle forze dell'ordine dopo un atto vandalico a Mestre

Ad incastrarlo sono state, questa volta, le telecamere del sistema di videosorveglianza, che lo hanno ripreso mentre, in piena notte, stava compiendo atti vandalici contro un'auto parcheggiata nei pressi del parco Albanese, a Carpenedo. Manette ai polsi per un 35enne della Sierra Leone, molto noto alle forze dell'ordine, soprannominato "Il Mummia" e già arrestato più volte dal 2017 a oggi, con accuse che vanno dallo spaccio alla resistenza a pubblico ufficiale, dalle percosse, molestie e disturbo alle persone, al danneggiamento aggravato, alla non ottemperanza del divieto di ingresso nel territorio comunale di Venezia.

L'uomo, verso le quattro della scorsa notte, era stato avvistato nella zona da una pattuglia della polizia locale, che lo aveva subito riconosciuto e cominciato a tenere d'occhio, ma era riuscito a far perdere momentaneamente le sue tracce. Gli agenti, continuando il loro giro di perlustrazione hanno visto che una macchina in sosta nei pressi dell'accesso al parco aveva il lunotto posteriore infranto da una bottiglia di birra rimasta sulla cappelliera del veicolo. Essendo la zona monitorata dal sistema di sorveglianza, sono state analizzate le immagini e il 35enne è stato identificato. Nel frattempo, gli agenti hanno anche contattato il proprietario del veicolo danneggiato, che ha sporto denuncia.  

Poco dopo la pattuglia, entrata nel parco, ha trovato "Il Mummia" che dormiva tranquillamente a pochi metri. L'uomo è stato così arrestato e questa mattina è stato è stato condannato a nove mesi di carcere, con divieto di dimora nel territorio comunale di Venezia.

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