Lunedì, 15 Luglio 2024
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M9, la mostra della Fondazione Vedova e una nuova sala per esperienze immersive

Presentato il programma delle iniziative 2023 del Museo di Mestre, con 350 eventi e l'obiettivo di arricchire le relazioni con il territorio. Si consolidano i progetti di didattica digitale

I nuovi allestimenti immersivi e una mostra prodotta in collaborazione con la Fondazione Vedova sono le novità principali del programma 2023 di M9 - Museo del Novecento di Mestre. Iniziative con le quali la Fondazione di Venezia e la direzione di M9 intendono ridare slancio all'offerta culturale del polo museale e ampliare il dialogo con le altre istituzioni della città. Il piano è stato presentato oggi in un incontro al quale hanno partecipato Michele Bugliesi, presidente della Fondazione di Venezia, il direttore scientifico Luca Molinari, la responsabile programmi didattici Silvia Fabris e, per il Comune di Venezia, la presidente della commissione cultura Giorgia Pea.

Le novità

La programmazione si fonda su tre proposte principali. La prima è costituita da un intervento sulla mostra permanente con l’apertura di M9 Room, spazio per allestimenti immersivi di impatto emozionale: ricavata al primo piano, con i suoi circa 400 metri quadri, ospiterà esposizioni a tema con l'impiego di tecnologie e tecniche espositive innovative. Tra queste l’installazione dedicata a Mudimed, il primo museo digitale della storia del metodo scientifico in medicina.

Poi le mostre temporanee al terzo piano. Si parte con "Rivoluzione Vedova" (5 maggio - 26 novembre 2023), ideata dalla Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, con la quale M9 per la prima volta ospita l’arte contemporanea. Seguiranno nel 2024 una mostra sul design, nel 2025 una dedicata ad un altro grande esponente dell’arte contemporanea, nel 2026 un’esposizione sul tema dello sport in concomitanza con le Olimpiadi di Milano-Cortina.

Infine il progetto M9 Steam, ovvero un programma di laboratori didattici focalizzati sulle discipline delle scienze, tecnologia, ingegneria, arti e matematica. Costruito sull’esperienza pluriennale del museo come realtà formativa di robotica e didattica digitale, il programma posizionerà il museo come una delle maggiori realtà di formazione Steam nell’area regionale, a servizio in particolare delle scuole.

«Un programma articolato ed ambizioso - commenta Bugliesi - che riteniamo capace di dare al museo una prospettiva nuova di attrattività, e di contribuire in questo modo alla crescita di un territorio ampio: crediamo che questo sia l'anno del rilancio e ci aspettiamo un ritorno di pubblico con numeri simili a quelli del 2019, circa 60mila visitatori».

Video: il futuro di M9, intervista al direttore Molinari

Le collaborazioni

Saranno diverse le iniziative che puntano a rafforzare il legame con il territorio. La call "Ritroviamoci in M9", lanciata nel 2022, ha prodotto 15 progetti di valore sociale e culturale. Tra quelli più significativi: “Pavè - Pedalando a Venezia” (5-7 maggio 2023); la XIII edizione del “Festival dei Matti” (25-28 maggio), a cura di Anna Poma, dal titolo “Frenetica. La spirale che consuma”; “I concerti in Villa e al Museo” (20 maggio – 24 giugno), rassegna di cinque eventi musicali organizzata dall’Associazione Amici della Musica di Mestre; la proposta di Venezia Comix dedicata ai fumetti, nell'ambito del festival “Mestre città dei bambini e dei ragazzi” (29 marzo - 2 aprile). Tra gli eventi principali la personale di Massimo Dall’Oglio, uno dei massimi esponenti del fumetto italiano, organizzata presso il secondo piano del museo. Ci saranno poi il Festival della Politica e il Festival delle Idee. In quest’ottica si consolidano alcune collaborazioni con le istituzioni del territorio: l’Ordine degli architetti, il conservatorio Benedetto Marcello, l’orto botanico dell’università di Padova.

Centinaia di eventi

Sono oltre 220 gli eventi prodotti, co-prodotti ed ospitati da M9, durante lo scorso anno, per oltre 54mila partecipanti. Per il 2023 è prevista l’organizzazione di circa 350 eventi, che animeranno non solo il museo ma anche gli spazi pubblici di M9, in particolare dalla primavera all’autunno. «M9 rafforza e rilancia il grande sforzo prodotto negli ultimi due anni per rinforzare il rapporto con il suo pubblico - commenta Molinari -. L’idea di M9 come casa aperta si estende ulteriormente nel dialogo con le associazioni di territorio, i festival e la crescita della nostra offerta educativa per bambini e adulti; comincia il lavoro di revisione e attualizzazione della mostra permanente e si amplia il nostro programma di mostre temporanee».

In rappresentanza dell'amministrazione comunale, Giorgia Pea ha spiegato di ritenere «fondamentale il ruolo di Mestre nel panorama culturale della nostra città, di cui oggi M9 è lo specchio: una città in crescita e in fermento e che, per molti aspetti, si trova ad affrontare situazioni non diverse da quelle del capoluogo lagunare. Sono infatti moltissimi i visitatori che, a Mestre come a Venezia, affollano la città e usufruiscono dei suoi spazi, compresi quelli culturali. È quindi fondamentale offrire servizi di qualità e innovativi, come sta facendo M9, anche misurandosi costantemente che le sfide del futuro».

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