Mestre Carpenedo / Via Santa Maria dei Battuti

Niente più funerali per i senzatetto di Mestre, adesso mancano i soldi

La casa dell'Ospitalità di via Santa Maria dei Battuti non può sostenere le spese, ed è costretta a tirarsi indietro. Ha ricevuto 70mila euro in meno

Ai morti i soldi non servono, diceva qualcuno. Ma alle imprese di pompe funebri sì, e l'unico modo perché i senzatetto veneziani potessero ottenere un funerale decoroso era grazie agli aiuti della Casa dell’ospitalità di via Santa Maria dei Battuti. Ora non più: non ci sono più i soldi e, come riporta il Gazzettino, dovendo scegliere se comprare i generi di prima necessità e gli alimenti o destinare i soldi alle esequie degli ospiti, l'amministrazione della struttura ha fatto la scelta (obbligata) più giusta. Ma le conseguenze sono comunque desolanti.

AIUTI IN CRISI – In verità è difficile puntare il dito contro qualcuno, quasi impossibile indicare i “responsabili”. La crisi generalizzata e i tagli ai Comuni, hanno certamente influito, ma resta il fatto che, per un motivo o per l'altro, quest'anno in cassa sono arrivati 70mila euro in meno. La verità è che la Casa dell'ospitalità era in bilico da sempre: una struttura di accoglienza milanese con gli stessi posti letto riceve 3 milioni l'anno, il centro di Mestre appena 700mila. E ora sono diventati 630mila. Con 160 ospiti che costano 15 euro al giorno (per la maggior parte italiani in difficoltà) e altri 100 in lista d'attesa, il tetto marcio attraverso cui piove all'interno e che riparare costerebbe 40mila euro, arrivare a fine mese non è semplice. E ora la struttura di via Santa Maria dei Battuti, da sempre in prima linea con progetti innovativi per gli aiuti e il reinserimento sociale, deve rassegnarsi a offrire ai suoi ospiti la più povera delle sepolture.

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