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Non dichiara la badante a Insula, arriva la maxi multa da 5mila euro

L'anziano mestrino in buona fede non ha presentato per due anni la dichiarazione di ospitalità. Chiede di poter pagare un importo più basso

Una multa da 5mila euro per, secondo lui, "aver comunicato in ritardo a Insula la presenza della badante" - regolarmente residente in quella casa da anni - nell'appartamento affittato dal Comune. È accaduto a Franco Busetto, anziano residente a Mestre, che tramite i suoi famigliari si è rivolto ad Adico, associazione a difesa dei consumatori, per contestare la sanzione.

All'origine del problema la tardiva presentazione della dichiarazione di ospitalità, che è comunque stata effettuata spontaneamente non appena il signor Busetto – persona anziana e con problemi di salute – e i suoi famigliari hanno saputo di dover adempiere a questa incombenza, prevista dalla legge regionale 10/96 (“Disciplina per l'assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica”), che al comma 2 dell'articolo 14 prevede una sanzione amministrativa pari al doppio del canone dovuto (in questo caso 118,32 euro): da marzo 2011, cioè da quando la lavoratrice aveva preso residenza dell'alloggio, a maggio 2013, momento in cui il signor Busetto ha regolarizzato spontaneamente la propria posizione, e quindi per due anni, il totale della multa è di 5.291,76 euro, che il pensionato dovrebbe pagare in 18 rate mensili. "Di fronte a questa spesa esorbitante e inaffrontabile - spiega Adico - i suoi famigliari si sono fatti assistere dalla nostra associazione che tramite i suoi esperti ha scritto a Insula per cercare una soluzione alla vicenda".

"Quella comminata al signor Busetto è una sanzione tanto più ingiusta in quanto la presenza della badante non ha comportato alcuna variazione al rialzo del canone di locazione, e quindi la mancata comunicazione non può essere ricondotta alla volontà di trarre vantaggi da questa situazione, ma è stata frutto di totale buona fede – spiegano gli esperti di Adico – di conseguenza la sanzione si rivela una mera punizione e per questo abbiamo chiesto a Insula l'annullamento o per lo meno un'ampia riduzione dell'importo e una maggior rateizzazione dell'eventuale pagamento".

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