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Il Covid non ferma il punto nascite di Mestre: anche quest'anno quasi 2mila nuovi nati

In controtendenza rispetto a quanto avviene nel Paese le nascite all'Angelo continuano a far registrare numeri positivi

Neanche il Covid-19 ha rallentato il lavoro del punto nascite dell'Ospedale dell'Angelo, che punta anche quest’anno a “quota 2mila”: «I numeri confermano – sottolinea il primario di Ostetricia, Tiziano Maggino – il trend positivo degli ultimi anni. In controtendenza rispetto a quanto avviene nel Paese, dove il calo della natalità, anche significativo, è un dato costante, le nascite a Mestre continuano a far registrare numeri positivi». All'Ospedale dell'Angelo sono nati più di duemila bambini nel 2018, poco meno di duemila nel 2019, e anche quest'anno il Punto Nascite di arrivare ad un totale di circa 2mila nati.

Sono lievementi aumentati, limitatamente al periodo del lockdown, i parti cesarei: «Nel periodo più intenso dell'epidemia, ha influito in alcuni casi il desiderio di avere tempi certi e ridurre la permanenza in ospedale, dove non le è stato possibile soggiornare con la stessa tranquillità che normalmente una mamma vive nel nostro reparto, magari assistita dai familiari. Ma nei mesi successivi a quelli più intensi della pandemia siamo già rientrati ai livelli consueti anche quanto al parto cesareo», spiega Maggino. Segnali positivi giungono sul fronte clinico, dove l'offerta sanitaria del reparto e la consapevolezza dimostrata dalle gestanti hanno portato a risultati significativi: "Non abbiamo registrato – conclude il dottor Maggino – alcun segnale di aumento di patologie collegate al percorso di gravidanza; allo stesso modo, non abbiamo avuto rilevato variazioni quanto alle complicazioni del parto, né sono aumentati gli interventi ostetrici. Non si registra, infine, alcun aumento dei parti con esito negativo».

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