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Nuovo progetto per viale San Marco: torre residenziale, area commerciale e verde

Delibera approvata in giunta. De Martin: «Un luogo inquinato e inutilizzabile diventerà uno spazio da vivere e di rilancio dell'intero quartiere»

Un nuovo progetto edilizio è destinato a cambiare il volto di un pezzo di Mestre, lo storico quartiere San Marco: se ne parla da anni e oggi la giunta veneziana ha approvato l'accordo tra il Comune e la ditta trevigiana Genuine s.r.l. che prevede la realizzazione di una torre residenziale con appartamenti di pregio, un'area commerciale e spazi verdi: il tutto nel terreno dell'ex campo di calcio della Real San Marco, compreso tra via Vespucci e viale San Marco, adiacente a via Boerio, oggi abbandonato e soggetto a inquinamento.

Bonifica e costruzioni

L'area oggetto di intervento, di proprietà privata, occupa circa 23 mila metri quadri: «È un progetto di riqualificazione, un altro tassello di una città che cresce», secondo l'assessore Massimiliano De Martin, che ha proposto la delibera: «Un luogo che da anni giace abbandonato verrà risistemato, valorizzato e riconsegnato a tutti quei cittadini che vedranno al posto di recinzioni e transenne uno spazio da vivere». Il primo passo, infatti, sarà la bonifica dell’area degradata e inquinata, per un costo di 1,3 milioni di euro a carico della proprietà. Poi, oltre agli edifici, saranno realizzati spazi pubblici e a verde, nuova viabilità (con una rotonda su via Vespucci) e parcheggi.

Il progetto

Nello specifico, continua l'assessore, è previsto in una parte dell’area l’insediamento di attività economiche (superficie massima di 4.550 metri quadri), «attraverso le quali sarà possibile rivalutare l’intero tessuto socio economico, fornendo nuovi posti di lavoro»; nella parte prospiciente viale San Marco sorgerà la torre residenziale (superficie massima realizzabile di 6.650 metri quadri, altezza massima 70 metri), con abbondante vegetazione sulle terrazze e alto livello di sostenibilità energetica: «Una costruzione innovativa che, attraverso vetri e pannelli fotovoltaici che rivestono la struttura dell’edificio, soddisfa le esigenze di energia della struttura». Infine, è prevista la riqualificazione del sagrato della chiesa di San Giuseppe con il suo ampliamento nell’area prospiciente, al di là della strada, di proprietà dell'Ater e già oggi destinata a spazio pubblico.

L'investimento complessivo è di circa 20 milioni di euro, con la realizzazione di opere ad uso pubblico per circa 3 milioni. Il progetto sarà ora sottoposto al parere del Consiglio comunale: «Spero che già a maggio si vada in Consiglio - conclude l'assessore - e cercheremo di portare a termine nel più breve tempo possibile questo progetto importante per la città, che attira investimenti e rilancia un intero quartiere».

Critiche

Non mancano le critiche al progetto, già emerse un paio di anni fa quando l'idea era stata discussa tra gli abitanti del quartiere e, oggi, riepilogate dal consigliere Giovanni Andrea Martini: «La ricetta della giunta Brugnaro per riqualificare aree urbane è sempre la stessa: un accordo con un privato che si accolla le spese di eventuali bonifiche da fare in cambio della possibilità di costruire. La logica è dunque quella di sollevare il pubblico dall'onere della bonifica, dando però il via a nuova cementificazione, aumento del traffico e realizzazione dell'ennesima area commerciale: un "finto green" che contestiamo e di cui i cittadini devono rendersi conto. Che si disinquini un'area va benissimo, però non vuol dire che poi diventi automaticamente terreno per costruire. Di costruito ce n'è fin troppo e, anche se si parla di condomini energeticamente efficienti, sempre di una nuova torre si tratta, come se non ci fossero già abbastanza edifici vuoti o sottoutilizzati a Mestre».

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