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Domenica, 26 Maggio 2024

«Stop alla facciata verde di Eni», Pandora e Fridays occupano lo store Plenitude

A Mestre nel pomeriggio la protesta contro l'inceneritore di EniRewind a Porto Marghera. I collettivi: «Ora fase decisiva: a fine giugno Regione e Comuni decideranno se approvare l’impianto. Scenderemo in piazza il primo giugno»

«Nel giorno del Global Climate Strike stiamo occupando lo store Eni Plenitude a Mestre per smascherare il vero volto del cane a sei zampe che si dipinge di verde fingendosi una multinazionale sostenibile». Associazioni e collettivi (Pandora, Morion, Fridays for future, No inceneritore) per protesta hanno occupato simbolicamente per due ore il negozio in Riviera XX Settembre venerdì dalle 16, contro il progetto dell'inceneritore a Fusina a cui l'Istituto superiore della Sanità ha dato parere sfavorevole. «Non vogliamo essere zona di sacrificio, saremo terra di resistenza», hanno ripetuto gli attivisti, srotolando striscioni, scandendo slogan ed esibendo manifesti. 

«Ora si apre una fase decisiva - commentano - a fine giugno Regione e Comuni decideranno se approvare o no l’impianto. Per questo scenderemo in piazza insiemeil primo giugno per dare un segnale forte e chiaro e impedire la costruzione di un altro ecomostro. Approvare il progetto vorrebbe dire compromettere la salute di centinaia di migliaia di persone. Insieme possiamo bloccare le fabbriche di morte nel territorio». Per i collettivi, Eni stringe accordi con Israele. «Così sfrutta giacimenti di gas fossile in acque palestinesi. Oggi stiamo scegliendo di non rimanere indifferenti e sostenere la lotta contro gli inceneritori e le grandi opere nel nostro e in tutti i territori».

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