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"Ancora un'occupazione alla Nave di Altobello. Ora si faccia in modo di ristabilire la legalità"

I residenti del quartiere chiedono di intervenire. Il portavoce del comitato CMP, Luigi Corò: "Esposto alla magistratura". Gli abitanti lamentano rifiuti, degrado, criminalità e danneggiamenti continui

"Ennesima occupazione, ora basta. Si ripristini la legalità". Ad alzare la voce sono alcuni dei residenti di via dello Squero nel quartiere Altobello a Mestre. Nel mirino la "Nave 1", un maxi condominio che a più riprese ha attirato l'attenzione della cronaca per i problemi di microdelinquenza e per il fenomeno degli inquilini abusivi. In questo caso la goccia che ha fatto traboccare il vaso, e che ha indotto il portavoce del comitato CMP, Luigi Corò, a presentare formale esposto alla magistratura, è stata l'ennesima occupazione di un appartamento Ater da parte di chi non ne avrebbe il diritto. A fronte di centinaia di persone che attendono da anni un alloggio.

Degrado, occupazioni, rifiuti

"Il palazzone da troppo tempo versa in condizioni di degrado e pericolo - sottolinea Corò - ma alle promesse sembrano non seguire i fatti. Non è tollerabile che siano sempre la violenza e la sopraffazione a dettar legge come morale. Tanto più che i residenti del quartiere mi riferirebbero che sarebbe stato incaricato pure un istituto di vigilanza per il controllo dello stabile". Le lamentele dei residenti del quartiere sono tante e sono circostanziate: garage utilizzati come base dello spaccio o per stoccare rifiuti o merce pericolosa, accessi allo stabile troppo semplice, deposito di bombole di gas, allacciamenti abusivi, deposito di materiale non autorizzato, oltre che possibili refurtive di razzie. Ma l'elenco continua ancora: danneggiamenti continui, microdelinquenza, soprusi. E soprattutto l'amaro in bocca che lasciano le occupazioni abusive a fronte di chi fatica ad arrivare a fine mese con il misero salario che ha.

"Si ristabilisca la legalità" 

Di più: gli inquilini abusivi, non essendo in possesso delle regolari chiavette per la raccolta differenziata, lasciano i rifiuti vicino ai cassonetti, all'incrocio tra via dello Squero e via Fornace. Cumuli che certo non fanno bene alla vista e alla salute. "Chiediamo opportuni accertamenti - conclude Corò - valutando eventuali profili d'illiceità penale e, nel caso, individuare i responsabili. Si ristabilisca la legalità". 
 

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