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Giallo a Mestre, anziana trovata morta in appartamento: "Omicidio"

Francesca Vianello, 81enne, abitava sola in un appartamento al sesto piano di un condominio. Era priva di vita con un cordino attorno al collo

Metodica. Precisa. Avrebbe sempre risposto, da anni a questa parte. Martedì no. Alle telefonate e al campanello non c'è stata alcuna reazione. Omicidio in pieno centro a Mestre, mentre la città si prepara a celebrare l'inizio di un anno nuovo. Atmosfera di festa funestata da un delitto su cui sta indagando la squadra mobile di Venezia. Francesca Vianello, 81 anni, è stata trovata priva di vita all'interno del suo appartamento al sesto piano di corso del Popolo, al civico 167.


LA TESTIMONE: "HO SENTITO CHE URLAVA 'AIUTO'"
DELITTO PERPETRATO IN PIENO GIORNO, POCO PRIMA DEL RINVENIMENTO
CORDINO ALL'ALTEZZA DELLA GOLA,  CORPO A PANCIA IN GIU'

I VICINI DI CASA: "PERSONA GENTILE E A MODO, ABBIAMO PAURA"

Pochi dubbi sul fatto che si sia trattata di una morte violenta: l'anziana, che abitava da circa un quarto di secolo in quel palazzo a due passi dal supermercato Pam, è stata trovata distesa a terra. Sul pavimento. Qualcuno le ha cinto un cordino attorno al collo e le ha tolto la vita. Qualcuno che non ha avuto bisogno di scassinare la porta d'ingresso, visto che nel momento in cui i vigili del fuoco sono intervenuti poco dopo le 12.30 di martedì per entrare nell'appartamento non c'era alcun segno di scasso.

I COMMERCIANTI: "UNA DONNA INDIPENDENTE E RISERVATA"

C'era la chiave della porta inserita nella toppa, dall'interno. Ma senza mandate. Per questo motivo l'amica, che possedeva un altro mazzo di chiavi per le emergenze, non riusciva ad aprire. Una volta che i pompieri sono riusciti ad avere ragione della serratura, però, si è capito che si era di fronte alla possibile scena di un delitto. Sul posto è intervenuto un equipaggio del 118, che ha dichiarato il decesso della donna, ex dipendente del Casinò di Venezia. A stretto giro di posta sono quindi iniziati i rilievi della squadra mobile e della polizia scientifica, i cui agenti hanno passato al setaccio gradino per gradino le scale condominiali che portano fino al sesto piano del palazzo. Lì gli uomini della squadra omicidi e le "tute bianche" della scientifica hanno analizzato l'appartamento della vittima, che non appariva particolarmente in disordine. A prima vista non c'era la confusione tipica di un certo tipo di razzie, almeno fino al punto in cui è stato trovato il cadavere. Anche se qualche cassetto di un comò a poca distanza dal corpo è stato trovato aperto. Messinscena? Effettivo tentativo di furto? Con ogni probabilità la vittima ha aperto la porta al proprio assassino, dunque è possibile che lo conoscesse o che comunque non abbia avuto alcun timore nel farlo entrare in casa. Per questo gli inquirenti stanno approfondendo la situazione famigliare dell'anziana, che non è mai stata sposata e non ha mai avuto figli. 

LA DIRIMPETTAIA: "LUNEDI' SERA L'HO SENTITA TOSSIRE"

LA TESTIMONE: "HA URLATO AIUTO" - "Aiuto". Un urlo isolato, poi più nulla. Galina, donna di nazionalità moldava vicina di casa di Francesca Vianello, è convinta di avere udito quel grido martedì mattina: "Ora sono sicura. Era lei - dichiara - all'inizio avevo pensato a un'altra famiglia che abita al sesto piano. Possiede un cane, quindi ho ipotizzato potesse essere stato un episodio di poco conto. Quando ho visto la polizia ho subito collegato. La parola 'aiuto' l'ho udita in maniera distinta - dichiara - poi però non ho sentito più niente. E' stato il silenzio, quindi mi sono tranquillizzata. Ho dichiarato tutto alla polizia - sottolinea mentre aspetta l'autobus per andare al lavoro - me l'hanno fatto scrivere. Mi dispiace molto per la signora, che era sempre molto gentile. Portava ogni giorno il giornale a una coppia di anziani del mio piano, visto che lui è impossibilitato a uscire. Una persona gentile. Non mi sono accorta di nessuna preoccupazione o turbamento in lei di recente". (TUTTI I DETTAGLI)

DELITTO POCHE ORE PRIMA IL RINVENIMENTO - Dunque, se la testimone "uditiva" non si sbaglia, l'omicidio di Francesca Vianello sarebbe avvenuto la mattina di martedì, tanto più che una dirimpettaia della vittima ha raccontato di averla sentita tossire lunedì sera. "Saranno potute essere le 8 o le 9 di mattina - continua Galina - non posso ricordare con precisione". Il cadavere dell'81enne è stato trovato poco dopo le 12.30. La vittima era prona sul pavimento, nell'antibagno. Il cordino all'altezza del collo (non legato) e il volto gonfio. E' possibile dunque che l'assassino abbia colpito più volte la vittima durante il delitto. Sarà il medico legale a fugare ogni dubbio, stabilendo se quel gonfiore sia stato dovuto a eventuali violenze ricevute o, al contrario, alla prolungata posizione a pancia in giù tenuta dalla vittima. Di certo, però, dalle condizioni del cadavere si evince che il decesso sarebbe sopravvenuto al massimo a pochissime ore di distanza dal momento del rinvenimento. Si tratterebbe dunque di un delitto perpetrato in pieno giorno, in un condominio in centro città. (TUTTI I DETTAGLI)

Francesca Vianello si trovava prona nell'antibagno. Il sopralluogo delle forze dell'ordine è continuato fino a sera inoltrata: serve stabilire infatti se qualche oggetto sia sparito dall'abitazione della donna, per capire se il possibile omicida possa essere entrato in azione non già per commettere un delitto, bensì con l'intenzione di perpetrare un furto o una rapina. E' possibile, poi, che l'assassino abbia colpito più volte la vittima, magari sorprendendola alle spalle, come suggerito dalla posizione del corpo e dalla probabile asfissia causata dal cordino, che non era legato come un cappio. Gli investigatori sono impegnati anche a capire da dove provenisse l'arma principale del delitto: se da un indumento o da qualche cassetto della casa. O se avesse fatto capolino nell'appartamento perché portato dall'assassino.

Di certo c'è che i vicini di casa della signora sono caduti letteralmente dalle nuvole. Tutti hanno sottolineato la gentilezza di Francesca Vianello, e la sua indipendenza. Nonostante l'età era ancora in forze, e sbrigava da sola le piccole o grandi incombenze quotidiane. "Era venuta a tagliarsi  i capelli da me una settimana prima - racconta la parrucchiera sotto casa - veniva qui perché voleva i capelli corti. Non ho nulla da dire. Una persona veramente a modo".  Gli investigatori, come da prassi, hanno chiesto ai vari esercenti del palazzo di mettere a disposizione le eventuali telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero fornire elementi utili alle indagini. La sera prima del delitto Francesca Vianello era ancora viva: la dirimpettaia l'aveva sentita tossire: "Sono sicura - ha dichiarato - oggi (martedì per chi legge, ndr) però non l'ho mai vista. Non l'abbiamo vista in giro dal giorno di Santo Stefano".

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