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Omicidio di corso del Popolo, il gip: "Non c'è stata premeditazione"

Lo ha decretato in base alle dichiarazioni di Susanna Lazzarini: il cordino con cui ha strangolato Francesca Vianello sarebbe dovuto servire ad altro

Niente premeditazione. È quanto stabilito dal gip in seguito all'interrogatorio a Susanna Lazzarini, arrestata per aver ucciso la 81enne Francesca Vianello nel suo appartamento di corso del Popolo, il 29 dicembre. Viene così accolta la tesi della 52enne mestrina, che ha raccontato di aver avuto in borsa il cordino con cui ha strangolato l'anziana perché avrebbe dovuto utilizzarlo per incartare un regalo. E non, quindi, con l'intenzione premeditata di uccidere. I guanti in lattice invece li aveva con sé, come sempre, perché soffre di allergie che si manifestano al contatto con certi materiali.

Il giudice, convalidando la misura cautelare, ha riconosciuto l'aggravante della rapina: perciò Susanna Lazzarini è accusata di omicidio volontario (reato da lei confessato) e rapina. Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, Francesca Vianello sarebbe stata uccisa perché chiedeva la restituzione di un prestito di cento euro concesso alla Lazzarini il 23 dicembre: lei li aveva utilizzati per acquistare dei regali ai figli e per preparare il pranzo di Natale, dopodiché, il 29 dicembre, aveva confessato all'anziana di non essere in grado di saldare il debito. A quel punto è scoppiata una lite che ha portato alla tragica conclusione della vicenda: la donna ha infilato i guanti e ha strozzato la Vianello con il cordino che aveva in borsa.

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