menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Operato al cervello da sveglio, all'Angelo specialisti da tutta Italia

Ottanta camici bianchi provenienti da tutta Italia hanno assistito tra giovedì e venerdì a due operazioni impossibili altrove in Veneto

Ottanta specialisti provenienti da tutta Italia hanno assistito all’ospedale dell'Angelo di Mestre a due interventi all'avanguardia. Per due giorni l’eccellenza dell'istituto sanitario si è messo così al servizio dei chirurghi e degli anestesisti di altri ospedali, che hanno potuto seguire “live” due interventi neurochirurgici – uno al cervello e uno alla colonna vertebrale – realizzati dai chirurghi dell’Angelo; hanno avuto così l’occasione per confrontarsi e sperimentare la corretta pianificazione e la corretta esecuzione dell’atto chirurgico sul tumore, pianificazione ed esecuzione che insieme consentono non solo di portare a buon fine l’intervento, ma di prevenire anche eventuali danni, spesso irreversibili alle strutture nervose.

Al centro del corso-dimostrazione l’équipe multidisciplinare dell’ospedale mestrino costituita cinque anni fa e coordinata da Franco Guida, primario di Neurochirurgia e da Rocco Quatrale, primario di Neurologia. E’ proprio questa équipe – in cui collaborano neurochirurghi, neurofisiologi, neuroradiologi e neuropsicologi – che ha permesso di dar inizio all’Angelo a una serie di interventi che non si praticano altrove in Veneto, e che sono possibili solo in pochi centri in Italia specializzati in operazioni di questo tipo.

Gli interventi operatori effettuati nella “due giorni” (giovedì 5 e venerdì 6 giugno) sono durati circa cinque ore ciascuno, e sono stati seguiti dai medici iscritti al corso sul grande schermo nella sala allestita per l’evento. Peculiari le condizioni in cui è stato effettuato l'intervento sul malato di cancro cerebrale: l’équipe dell’Angelo è intervenuta infatti su un paziente di 55 anni operato “da sveglio”, e sottoposto semplicemente ad un’anestesia locale sulla cute. E’ proprio la collaborazione del paziente che aumenta l’efficacia dell’intervento, perché permette all’équipe ulteriori parametri di valutazione dell’esito, e continui e più precisi riscontri sull’operazione in corso.

“I progressi compiuti nel campo della neurochirurgia – commenta il direttore generale dell’Ulss 12, Giuseppe Dal Ben – sono notevoli e decisivi: si consideri che fino ad alcuni anni fa chi era affetto da tumore cerebrale non si poteva operare, ed era destinato a morire. Oggi invece, anche grazie all’eccellenza raggiunta dal nostro ospedale, effettuiamo all'Angelo due interventi su tumori alla settimana, su pazienti che giungono da tutta Italia”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Bollo auto, prorogata ancora la scadenza del pagamento in Veneto

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento