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Scoperti cinque ostelli abusivi a Mestre, maxi multa da 16mila euro

Nei guai i gestori. Verifiche anche in un locale della zona di via Piave in cui erano organizzate feste senza autorizzazione

I ragazzi alla festa non autorizzata nel locale

Gli alloggi venivano affittati ai turisti. Erano veri e propri ostelli ma nessuno dei gestori aveva l'autorizzazione. La polizia locale e la guardia di finanza nei giorni scorsi, nell'ambito di una serie di controlli sulle attività ricettive e i locali pubblici a Mestre, hanno scoperto cinque ostelli abusivi gestiti da cittadini asiatici in via Giustizia, via Cappuccina, via Piave e via Buccari.  Al termine degli accertamenti, gli agenti e i militari hanno staccato multe per un totale di 16.300 euro e contestato il mancato versamento della tassa di soggiorno per 4.850 euro. Durante questi controlli, anche il titolare di un locale, l'Anda Venice Hostel di via Ortigara, è finito nei guai, visto che organizzava feste senza avere l'autorizzazione. 

Le pubblicità sui social

I vigili e i finanzieri, insieme ai pompieri, ai carabinieri e al servizio Sian dell'usl, hanno effettuato un sopralluogo nel locale in cui da tempo i residenti e il sindacato Silb segnalavano che si svolgevano eventi. Gli appuntamenti venivano pubblicizzati sui social network e attiravano molti giovani mestrini. La modalità di accesso, gratuita, era garantita da alcuni bodyguard che verificavano che i clienti avessero l'invito sui loro cellulari. 

Centinaia di clienti

Al momento del controllo, nel bar c'erano circa 400 ragazzi. Diverse le violazioni accertate dalle forze dell'ordine: da quella per lo svolgimento di feste senza autorizzazione alla mancata autorizzazione per il superamento dei limiti acustici. E poi, ancora, il mancato rispetto delle norme sulla sorvegliabilità dei locali, la mancanza del certificato antincendio e la presenza di materiale non pertinente nell'antibagno. 

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