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Ennesima overdose da eroina a Mestre: donna rischia di morire, viene salvata in extremis

E' stato grazie all'intervento dei sanitari del 118 se una 48enne originaria di Belluno è ancora viva. L'allarme viene lanciato da un suo amico verso le 15 di domenica da via Olimpia

Per fortuna i sanitari del 118 sono arrivati in tempo e le hanno iniettato il narcan, in grado di annullare l'effetto della droga. Ennesima overdose a Mestre, dopo che nei mesi scorsi una decina di persone hanno perso la vita a causa di un tipo di eroina caratterizzato da una presenza di principio attivo 20 o 30 volte superiore rispetto al passato.

Donna collassata

Il problema persiste e stavolta a rischiare grosso è stata una donna di 48 anni originaria di Belluno che all'improvviso è collassata mentre si trovava in un parcheggio di via Olimpia con un paio di amici. Sono stati loro ad avvertire subito la centrale operativa del Suem, con ogni probabilità salvando la vita alla donna, con alle spalle precedenti per droga. Una volta giunti sul posto i medici hanno preso il kit da utilizzare in casi di overdose e sono riusciti a far tornare in sé la tossicodipendente, che si è risvegliata e ha rifiutato il trasferimento al pronto soccorso dell'Angelo per accertamenti.

Triangolo del "buco"

Spesso va a finire così: preferiscono non essere "registrati" e tenere tutto sotto traccia. Sul posto, però, in questo caso è intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri, che ha identificato i 3 presenti e cercato di capire dove il trio avesse acquistato lo stupefacente. Del resto non molto distante, tra la stazione ferroviaria e via Giustizia, non si deve faticare molto per trovare l'eroina, anche quella "gialla", con ogni probabilità responsabile di diversi decessi in città. 

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