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Il parroco di Dese in prima linea "Suicidi per crisi? Sono omicidi"

Don Enrico Torta, con Confedercontribuenti, organizza un incontro per sabato prossimo dal titolo "Usura, abusi bancari e sovraindebitamento"

La crisi si fa sempre più dura e, mentre aumentano i casi di suicidio di chi non ce la fa più, per aiutare le persone in difficoltà si muove anche la Chiesa. Come racconta la Nuova Venezia, infatti, a Dese il parroco don Enrico Torta, ha deciso di organizzare per sabato 11, alle 10 di mattina, un incontro assieme a Confedercontribuenti dal titolo “Usura, abusi bancari e sovraindebitamento”.

"BASTA SUICIDI, PRENDIAMO I SOLDI AI RICCHI"

DRAMMA QUOTIDIANO – Secondo il prelato gli estremi gesti che purtroppo si sono ripetuti in questi ultimi mesi anche nel Veneziano sono da considersi degli omicidi. Il colpevole? "Lo Stato - afferma al quotidiano locale - che permette che i capitali siano più importanti della dignità degli uomini".

Del resto don Enrico Torta già alcune settimane fa aveva dichiarato nel bollettino della sua parrocchia di essere disponibile a cercare di togliere risorse ai ricchi per renderli disponibili a chi ne ha bisogno. Un messaggio alla Robin Hood che ha trovato subito l'appoggio di Confedercontribuenti. L'associazione, il cui numero verde è 800814603, avrebbe già diverse centinaia di imprenditori che chiedono di effettuare controlli sui conteggi effettuati dalle banche. Perché, come è accaduto a un ex ristoratore, rischiano di perdere la casa o i loro beni a causa di contenziosi con gli istituti di credito.

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