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Forte Marghera archivio

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Comitato alla ricerca di sottoscrizioni per fermare il parcheggio a Forte Marghera

«E testimoniare l’amore dei cittadini per questo luogo simbolo di una socialità spontanea, contro i cambiamenti e gli interventi invasivi in atto»

A due giorni dalla inaugurazione della ciclopedonale tra via Torino, Forte Marghera e parco San Giuliano il comitato che prende il nome dal Forte di Mestre si prepara a una manifestazione e raccolta di sottoscrizioni, già in corso, per evitare la nascita del parcheggio nell'area in cui si sta realizzando l'idrovora, poco distante dal campus universitario mestrino, sabato 4 luglio dalle 10 a mezzogiorno e mezzo. Primi firmatari sono: Andrea Grigoletto dell'Istituto Italiano dei Castelli, Mestre Mia, Ecoistituto, Amico Albero, Amici del parco di San Giuliano, Quartieri in movimento, Comitato ex Umberto I bene comune, Marghera Libera e pensante, Assemblea permanente contro il rischio chimico, Gruppo Zelarino e dintorni, Friday For Future Mestre Venezia, Comitato Bissuola, Comitato Antica Posta, Adico Mestre, Associazione i sette nani, Ambiente Venezia.

Comitati 

Il sindaco Brugnaro, lunedì scorso, prima del taglio del nastro e della prima biciclettata a San Giuliano, mostrando l'area e descrivendo i cantieri in corso ha paventato la possibilità che venga realizzato un parcheggio una volta spacchettata la zona dalla rete del cantiere. L'idrovora alla quale si sta lavorando, ha spiegato il primo cittadino, salva mezza città dalle alluvioni e dagli acquazzoni che tanto sono costati ai residenti delle zone circostanti, da viale San Marco alla Bissuola. Una colata di cemento ulteriore forse non andrebbe a facilitare il lavoro di prevenzione dagli allagamenti dei depuratori in via di realizzazione a Mestre.

La natura di Forte Marghera «non si cambia» 

La previsione del parcheggio, scrive il comitato, «determina un’inversione dei valori paesaggistici e storico-monumentali del luogo, un complesso di enorme valore storico-identitario della città di Mestre e della città di Venezia. L'interesse è stato riconosciuto dal decreto del ministro per i Beni Culturali e Ambientali del 7 marzo 1980, a cui sono seguite prescrizioni di tutela indiretta del soprintendente regionale per i beni e le attività culturali del Veneto del 2002». La manifestazione vuole anche testimoniare l’amore dei cittadini per questo luogo simbolo di una socialità spontanea, contro i cambiamenti e gli interventi invasivi in atto nei confronti delle costruzioni storiche e degli elementi ambientali. «Forte Marghera è divenuto un vero e proprio punto di aggregazione per tantissimi mestrini (e non solo), grazie all’impegno delle molte persone che hanno creduto nelle sue enormi potenzialità. L'affezione della cittadinanza è dimostrata dal numero di firme già raccolte per la sottoscrizione su Change.org: ben 1263 finora».

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