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"Fateci accedere alle ztl": l'appello online dei disabili parte da Mestre

Una petizione chiede che le regole siano rese standard in tutta Italia. L'idea nasce da una multa ricevuta da M.F.: il suo ricorso sarebbe stato respinto

Libertà, per tutti i disabili muniti di contrassegno, di transitare in automobile all'interno delle zone a traffico limitato: è ciò che chiedono con una petizione congiunta le associazioni Aila (associazione italiana lotta abusi) e Aniep (associazione nazionale per la promozione e la difesa dei diritti delle persone disabili), oltre al gruppo Facebook "Ztl libera per i disabili", costituito appositamente per questo scopo. E lo fanno, non a caso, rivolgendosi all'associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci).

Perché il problema è l'assenza di una normativa standard che valga per tutti i Comuni italiani: e lo dimostra la recente vicenda che ha visto come protagonista M.F., signora costretta alla sedia a rotelle che nelle settimane scorse si è vista recapitare a casa una multa per transito in ZTL a Mestre. Nel Comune di Venezia, infatti, anche i disabili dovrebbero fare richiesta di transito compilando un apposito modulo. La donna ha ricorso contro la sanzione, ma il risultato non è stato quello sperato: "Il ricorso non è stato accolto perché 'non ho le credenziali' - spiega - essere in carrozzina e dimostrarlo con i certificati non basta?". Un rigetto, aggiunge la signora, che oltretutto "va contro la sentenza della Corte di Cassazione n° 719/2008, che prevede che la persona invalida possa servirsi del contrassegno per circolare con qualsiasi veicolo in zone a traffico limitato".

Così è nata l'idea di un appello online, per chiedere agli enti di rendere le regole chiare e condivise: "Chiediamo che tutti i Comuni, previa autorizzazione, permettano l’accesso nelle proprie ZTL ai veicoli muniti di contrassegno del disabile a bordo". "Si è venuta a creare una vera giungla di norme, diverse da Comune a Comune - continua la petizione - che rendono molto complicate le procedure di richieste dei permessi per gli invalidi. Questa varietà organizzativa crea disagi e problemi alla libera mobilità dei disabili in contrasto alla normativa europea e nazionale. Per questi motivi le ZTL costituiscono vere e proprie barriere architettoniche".

Nello specifico, la proposta è quella di inserire un chip elettronico nel contrassegno dei portatori di handicap, che possa essere letto da rilevatori collocati nei varchi di accesso delle ZTL. Infine si ricorda la sentenza della Corte di Cassazione: "La persona invalida, dunque, può servirsi del contrassegno per circolare con qualsiasi veicolo in zone a traffico limitato, con il solo onere di esporre il contrassegno, che denota la destinazione attuale dello stesso al suo servizio, senza necessità che il contrassegno contenga un qualche riferimento alla targa del veicolo sulla quale in concreto si trova a viaggiare". Si può firmare la petizione a questo link.

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