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Residente picchiato da un tossicodipendente: "Volevo chiamare il 113, mi ha preso a calci"

Un residente di strada dei Ronchi a Mestre racconta la sua disavventura di martedì sera: "Erano in 2 nel park sotto al cavalcavia della Vempa. Ha scavalcato e mi ha pestato"

"Ha scavalcato la recinzione poi mi ha preso a calci, anche in faccia". A raccontare l'aggressione di cui suo malgrado è stato protagonista è un residente di strada dei Ronchi a Mestre che verso le 21.30 di martedì è stato picchiato per essersi con ogni probabilità trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Chiede di rimanere anonimo, per evitare ritorsioni. Parla dopo essere uscito dal pronto soccorso dell'Angelo, dove gli sono state diagnosticate contusioni in gran parte del corpo per una prognosi di guarigione di 5 giorni. Occhio nero e altri ematomi.

"Erano due tossicodipendenti che cercavano un posto appartato per assumere droga - racconta - una donna e un uomo. Io stavo per avvertire la polizia, perché lì quei due non li ho mai visti. Lui ha scavalcato la recinzione del parcheggio sotto al cavalcavia della Vempa e mi ha raggiunto in pochi istanti". Non la prima segnalazione del genere: tra via Ca' Marcello e via Aleardi si spaccia e soprattutto si consuma lo stupefacente: "Io ero in bicicletta e stavo per rincasare - continua l'aggredito - Era di colore ma parlava in italiano. Mi ha spinto contro la saracinesca di un negozio e poi mi ha iniziato subito a colpire. E' durato tutto molto velocemente. Io ho rischiato di cadere dalla bici, ma i segni dell'accaduto li porto ancora in faccia".

Lo sventurato non può nulla: dopo l'aggressione il sospetto tossicodipendente fa dietrofront e si allontana insieme alla compare. Mentre il ferito chiede l'intervento della polizia: "Quando sono arrivate le volanti non hanno potuto far altro che identificarmi e raccogliere la mia testimonianza - conclude - Non possiamo avere paura di tornare a casa in bici la sera". Quella è una zona che sarà riqualificata velocemente, con il futuro arrivo di 4 alberghi e il raddoppio dell'ostello della catena AO: "La situazione sta peggiorando giorno dopo giorno - dichiara il presidente del comitato CMP a difesa del cittadino, Luigi Corò, che ha raccolto la segnalazione dell'accaduto - non possiamo permettere che questi tossicodipendenti minino il recupero della zona. Mettono a rischio il futuro delle prossime strutture ricettive. Di questi tempi bastano poche recensioni negative".

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