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Il picchiato di via Piave: "Sindaco, la aspetto a casa mia". E Brugnaro: "Vengo di sicuro"

Paolo Antonini, il mestrino finito all'ospedale dopo l'aggressione di sabato scorso, vuole mostrare al primo cittadino in che condizioni è costretto a vivere, tra pusher e degrado

"Caro sindaco, io l'ho votata. Ma l'ho fatto per scelta obbligata. Tra un po' è esattamente un anno che lei sta lavorando gratuitamente, una cosa molto nobile, ma mi domandavo: visto che lei dice che i cittadini devono appropriarsi della città e visto i 'positivi' risultati, non sopporto che la cosa si ripercuota sui miei figli". Con queste parole Paolo Antonini, il mestrino picchiato sabato pomeriggio appena all'esterno della propria abitazione di via Nervesa all'altezza dei giardini di via Piave, si rivolge al primo cittadino Luigi Brugnaro, che della sicurezza ha fatto una bandiera durante la campagna elettorale che l'ha portato a Ca' Farsetti. "Le rinnovo l'invito a casa mia che così poi magari ci facciamo un 'ludico' giro per le mie amate vie, un po' come aveva fatto in campagna elettorale quando in piazzale Bainsizza ha rincorso un pusher - conclude Antonini - Io mi limito a prenderle dai pusher, magari assieme concludiamo qualcosa".

L'invito dai social network è rimbalzato fino a Tokyo, dove Brugnaro è in visita (anche per incontrare i vertici Toyota nell'ambito del progetto sulla mobilità sostenibile di cui sarà protagonista Venezia): "Caro Paolo, mi dispiace tanto. Accetto l'invito, prepara le pizze, quando torno da Tokyo ti chiamo e vengo certamente da te", ha scritto lunedì mattina sulla propria pagina Facebook. Insomma, a breve ci sarà il faccia a faccia con il titolare di Ca' Farsetti, dopo che Antonini da tempo si è dato da fare per documentare la situazione di degrado in cui versa via Piave e la zona della stazione di Mestre.

Sabato pomeriggio tutto è scaturito dal fatto che uno dei pusher che spesso stazionano all'altezza dell'ex edicola di via Piave si era messo a urinare sulla ringhiera dell'abitazione di Antonini. A quel punto il residente è uscito dal cancello e ha intimato al suo interlocutore di allontanarsi. Ne è seguito un parapiglia, al termine del quale il mestrino è finito a terra. A quel punto è stato colpito da un pugno e un calcio alla testa, tanto da non ricordare nulla dell'accaduto e riportare la rottura di un dente. Dopodiché il trasferimento al pronto soccorso dell'Angelo, da cui è stato dimesso alcune ore più tardi. Ma l'eco dell'accaduto si è allargata a macchia d'olio sui social.  

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