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Mestre San Giuliano / Via Libertà

L'asfalto nuovo finisce sotto acqua, San Giuliano ancora paralizzata

La rampa su via Libertà che da Venezia conduce al parco e alla rotonda è stata bloccata nel weekend: la pioggia ha causato un lago di trenta metri

Strade rifatte, asfalto nuovo di zecca e una pioggia di problemi. Dopo via Vallon è la volta della rampa di San Giuliano, anche questa appena risistemata a causa dei lavori per la posa delle rotaie del tram e, proprio come la laterale di via San Donà, anche questa finita letteralmente in un lago. Il maltempo e i violenti rovesci degli scorsi giorni hanno infatti messo a dura prova il manto stradale di tutta la provincia, ma nel cavalcavia che da Venezia conduce alla grande rotonda alle porte del parco l'asfalto non ha retto e sulla carreggiata si è allargata una pozza di oltre trenta metri quadrati.

TUTTO FERMO – L'enorme lago profondo almeno una decina di centimetri, e che ha finito ovviamente per bloccare la viabilità in via Libertà, sarebbe stato causato da scarichi della sede stradale inadeguati o, comunque, da un difetto di progettazione della rampa. Quale che sia la risposta, da sabato sera a domenica mattina sullo svincolo che da Venezia porta a San Giuliano e quindi a quartiere Pertini, via Martiri della Libertà, via Orlanda, via Forte Marghera e viale San Marco sono arrivati i vigili, che in breve hanno transennato l'area e deviato il traffico di auto e mezzi pubblici, levando il nastro solo dopo le 15, quando ormai l'acqua era stata riassorbita.

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STRADE GROVIERA – Se il caso del cavalcavia, appena riasfaltato e subito rovinato, non ha mancato di scatenare numerose proteste tra i cittadini, anche nelle altre strade della terraferma la situazione non è apparsa rosea durante il weekend di carnevale tempestato dal maltempo: alcuni agenti del reparto motorizzato della municipale si sono visti catapultati nell'inedito luogo di "safety car" lungo la Ss 11, battendo la strada fino a mezzanotte per segnalare i punti critici e le pozzanghere più pericolose, dove il rischio di acquaplanning è sempre in agguato. Intanto il gruppo di stampo leghista “Prima il Veneto” ha deciso di cogliere la palla al balzo per denunciare quelli che considera interventi approssimativi e inefficienti e, attraverso un'interrogazione all'assessore Alessandro Maggioni, chiede che a pagare per i lavori di messa in sicurezza a San Giuliano sia solo e soltanto chi ha sbagliato il progetto, recentissimo, della riasfaltatura della rampa.

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