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"I Cubi non si toccano", presidio "musicale" degli Studenti Medi al parco della Bissuola

Lunedì pomeriggio più di un centinaio di giovani si sono incontrati nell'area verde per chiedere al Comune di fare marcia indietro sulla demolizione dei "Cubi" contro lo spaccio

Musica, striscioni e slogan. Perché c'è chi i "cubi" del parco della Bissuola vuole che rimangano dove sono, nonostante i problemi di spaccio e la decisione del Comune di demolirli. L'intento di Ca' Farsetti è chiaro: togliere punti di riferimento ai pusher, luoghi in cui possono muoversi in modo più agevole e lontano da occhi indiscreti. I "cubi", però, sono anche luogo di aggregazione e di socializzazione da più generazioni. E' per questo motivo che i giovani del Coordinamento studenti medi e del collettivo LoCo lunedì pomeriggio hanno dato vita a un sit-in di protesta, per far sentire la propria opinione. "Don't Touch My Park", il titolo dell'evento. "Il nuovo obiettivo del sindaco Brugnaro e della sua giunta sono i parchi di Mestre, che vengono etichettati come luoghi del degrado - scrivono gli organizzatori del presidio - Con un'operazione costata 150mila euro (ovviamente soldi pubblici) l'assessore D'Este ha fatto recintare il parco Piraghetto con l'obiettivo di evitare che qualche senza dimora ci dormisse all'interno ma è riuscito soltanto a impedire alle associazioni e i gruppi del quartiere Piave, che attraverso iniziative ludiche e sportive tengono vivo e allegro ma anche presidiato quel luogo, di svolgere attività serali dentro il parco".

Nodo del contedere, come detto, anche il parco Albanese: "La prossima battaglia della crociata contro i poveri, i giovani e i cittadini intrapresa da questa amministrazione si terrà al parco Albanese, detto Bissuola - dichiarano i giovani - Il parco Bissuola è da decenni un luogo di ritrovo per migliaia di ragazzi e ragazze che vivono nella terraferma veneziana e che spesso frequentano le scuole vicine al parco. In anni passati quel parco si contraddistinse per le numerose iniziative artistiche, musicali, sportive e non solo che lo rendevano vivo, colorato e piacevole da frequentare. Una volta esisteva il teatro del parco, ora chiuso e abbandonato, che con i suoi spettacoli rappresentava un punto di riferimento per centinaia di appassionati. Queste attività e molte altre ora non ci sono più e l'effetto è drammatico. Spiacevoli fenomeni come lo spaccio che prima venivano arginati dalla massiccia presenza di giovani e cittadini, ora prolificano in un luogo che viene lasciato al totale stato di abbandono. L'ultima 'geniale trovata' del nostro suddetto assessore è quella di spendere quasi 100mila euro (sempre pubblici) per abbattere i cosìddetti Cubi del parco Bissuola, da sempre luogo di ritrovo per centinaia di giovani. Noi non ci stiamo. Queste soluzioni sposteranno solo di qualche metro un problema che si ripresenterà in forma ancora più preoccupante. Questi soldi si spendano per i progetti di aiuto ai senza fissa dimora o ai più poveri, o per progetti per promuovere arte e cultura tra i giovani". 

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