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"Suonate e disturbate", con i procacciatori d'affari finisce a botte: donna all'ospedale

Ad avere la peggio verso le 15.30 di giovedì in via Lussinpiccolo a Mestre è stata una lavoratrice poi trasportata all'ospedale. Un'inquilina ha fatto capire in modi poco "diplomatici" di non essere interessata a un nuovo contratto di fornitura di energia elettrica

Evidentemente quel contratto per l'approvvigionamento di energia elettrica non lo voleva proprio, tanto da decidere di alzare le mani verso chi, nel primo pomeriggio di giovedì, aveva suonato al campanello della sua abitazione o comunque si era presentato nelle vicinanze di un condominio di via Lussinpiccolo a Mestre. Giornata di lavoro decisamente fuori dall'ordinario per una procacciatrice d'affari dipendente di una società che ha il proprio business anche nella proposta di contratti porta a porta: si è conclusa con un trasferimento all'ospedale dell'Angelo di Mestre (in codice verde per fortuna).

Partono i colpi proibiti

Tutto inizia poco dopo le 15, quando una coppia di procacciatori si imbatte in una residente mestrina ben poco incline ad ascoltare le loro offerte. "Suonate e disturbate a queste ore", inizia la condòmina, poi finisce a botte, con la lavoratrice che viene presa per i capelli ed è stata costretta a terra dal dolore. Sul posto è stato chiesto l'intervento delle volanti della polizia, che hanno identificato i protagonisti della vicenda e hanno riportato la tranquillità, per quanto possibile. Dopodiché la richiesta di un intervento di un'ambulanza del 118, che ha trasferito la donna al pronto soccorso dell'Angelo alle prese con lievi contusioni. Spetterà a lei e agli altri coinvolti decidere se sporgere querela di parte per lesioni. 

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