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Rfi presenta la nuova stazione di Mestre: «Un nuovo hub di riconnessione urbana»

Progetto portato al Comune di Venezia. Prevista la riqualificazione degli spazi e una nuova piastra di connessione tra Mestre e Marghera. Investimento di 75 milioni di euro

Rete Ferroviaria Italiana, del Gruppo FS, ha completato il progetto della futura stazione ferroviaria di Mestre. Lo scalo cambierà volto, diventando un "hub di riconnessione urbana” tra Mestre e Marghera, con migliore accessibilità e fruibilità. Il progetto, secondo Rfi, permetterà di potenziare il carattere intermodale della stazione e di riqualificare tutta l'area. Il programma è di avviare la gara di inizio lavori nel 2024 e di completare l'opera entro il 2027. Ora tocca al Comune di Venezia che dovrà approvare il progetto con un doppio passaggio, prima in giunta e poi in consiglio. L’investimento complessivo da parte di Rfi di circa 75 milioni di euro.

Il progetto della nuova stazione di Mestre

Il nuovo fabbricato

Il nuovo edificio sarà costituito da due livelli, di cui il primo, corrispondente all'attuale edificio, destinato prevalentemente a spazi di connessione e di servizi primari: biglietteria, sale di attesa, locali igienico-sanitari. Il secondo livello, rialzato di 9 metri, è invece improntato alle attività terziarie: un lungo percorso longitudinale su cui si affacciano gli spazi per servizi al viaggiatore. Al di sopra di questi livelli la copertura si presenterà come un terrazzo parzialmente sistemato a verde, su cui spiccano due volumi destinati ad attività terziarie e di ristorazione.

Collegamento tra Mestre e Marghera

L'opera di scavalco sopra il fascio binari è costituita da una piastra di 31 metri di larghezza e 100 metri di lunghezza. La piastra sarà suddivisa in tre fasce longitudinali: a ovest il collegamento urbano vero e proprio, un percorso di 14 metri di larghezza nel quale saranno ricavate delle aiuole e caratterizzato dalla copertura trasparente; a est la parte di connettività di stazione, che garantirà l’accesso ai marciapiedi tramite ascensori, scale fisse e mobili; al centro una fascia di locali a doppio affaccio, destinata a ospitare biglietterie e sale di attesa, nonché i varchi di accesso dal percorso urbano verso il corridoio sopraelevato.

Sistema di accesso

L'intero progetto si propone, appunto, come elemento di riconnessione urbana e di rivitalizzazione del quadrante meridionale della municipalità di Mestre. Nell'estremo est dell'area di intervento, nel punto di contatto tra la stazione e le torri dei comparti di FS Sistemi Urbani, una grande piazza prospiciente Largo Favretti accoglie i viaggiatori, che dall'ingresso alla stazione possono raggiungere anche il primo piano mediante scale e ascensori.

A ovest, dove si trova l'attuale parcheggio multipiano, il progetto prevede la creazione di un importante snodo di connessione tra le varie parti dell'intervento; conseguentemente l'angolo viene caratterizzato come “porta urbana” sia verso la stazione che verso il collegamento urbano. Il nodo viene caratterizzato funzionalmente mediante la realizzazione di una scala, affiancata da una torre con due ascensori. Il collegamento pedonale tra Mestre e Marghera sarà realizzato mediante un prolungamento in quota della piastra di scavalco del fascio binari fino alla piazza sopraelevata prevista nell'intervento “ex-Ulloa”.

Il progetto prevede anche il rinnovamento delle aree esterne. Lungo viale Stazione saranno presenti stalli destinati ai servizi taxi, altri alla sosta breve (kiss & ride) e due riservati alle persone con mobilità ridotta. Di fronte alla nuova piazza urbana, ad est del fabbricato viaggiatori, ci saranno le fermate degli autobus urbani e, oltre alle torri di nuova realizzazione, un terminal bus. La stazione, inoltre, è servita da un parcheggio multipiano adiacente. Il sottopasso, così come i piani superiori, sarà servito sia da ascensori (raddoppiati rispetto a quelli attuali) che da scale.

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