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Prostituzione, la crisi si fa sentire Meno clienti e prezzi più bassi

Lo fa sapere la polizia municipale di Venezia. I prezzi vanno da 5 a 50 euro, per un rapporto completo alcune ragazze chiedono massimo 30 euro

Cala il costo delle prestazioni, cala il numero di clienti e cala di conseguenza anche il numero di verbali. Se la crisi si fa sentire in ogni settore, nemmeno il mercato della prostituzione sfugge a questo trend. “C’è stata una leggera contrazione sul numero di clienti che vengono sorpresi a contrattare, ma ad abbassarsi notevolmente è stato soprattutto il prezzo” fanno sapere dalla polizia municipale di Venezia. A riportarlo è Il Gazzettino, che traccia anche una panoramica dell’offerta attuale: sul marciapiede ci sono soprattutto ungheresi, bulgare e rumene, ma nell’ultimo anno stanno aumentando le cinesi soprattutto nell’area della stazione e in via Piave.

L’età  varia spesso dai 22 ai 26 anni, le bulgare sono le più giovani e lavorano nelle ore notturne sul Terraglio. In via Fratelli Bandiera invece le ragazze si dividono le zone, ed è possibile trovarle fin dal pomeriggio. Alla luce del sole.

La polizia municipale fa anche sapere che in media l’80% dei clienti fermati è di nazionalità italiana e il 99.9% paga la multa di 350 euro. Tra gli stranieri sono stati fermati soprattutto bengalesi, che si accontentano anche di prestazioni minime da pagare solo cinque euro, senza alcun rapporto completo. Il prezzo arriva solitamente a 50 euro, per un rapporto completo a volte la richiesta non va oltre i 30 euro.  

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