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Se l'asta di trattori "ribolle" di proteste e urla: interviene la polizia

Mercoledì messi in vendita veicoli e arnesi sequestrati a un'azienda agricola. Slogan e cartelli dei colleghi dell'imprenditore in difficoltà

Urla, striscioni e slogan. Anche a favore di telecamere. E' stato il caos per alcuni lunghi minuti all'Istituto Vendite Giudiziarie di Venezia di via Flaminia a Mestre. A due passi dalla rotonda di San Giuliano. Tanto che durante la vendita di alcuni attrezzi e mezzi agricoli finiti all'asta per alcuni debiti mai saldati da parte del titolare di un'azienda specializzata sono dovute intervenire anche le volanti della polizia. E la vendita è stata dunque sospesa.

La confusione è scoppiata verso le 11 di mercoledì mattina, non appena il battitore ha dichiarato aperta l'asta. Nessuno scontro fisico, a quanto pare, ma il tentativo di mettere i bastoni tra le ruote alle attività della mattinata da parte di alcune decine di agricoltori solidali con il loro "collega". La crisi e le tasse, naturalmente, hanno fatto capolino in gran parte delle loro rimostranze urlate a gran voce. Dopodiché l'intervento delle forze dell'ordine, tra polizia e carabinieri. Che aveva riportato una parvenza di tranquillità all'interno del capannone dell'istituto. I facinorosi si sarebbero quindi allontanati dalla struttura per poi tornare alla carica. Ma l'asta, a quanto pare, dopo essere stata sospesa non sarebbe più ripresa. In attesa di tempi migliori.  

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