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Riparte il presidio alla Vallenari bis, gli studenti bloccano i lavori

Coordinamento studenti medi e comitato "Vivere Mestre" si oppongono all'opera. Mercoledì i cittadini hanno fermato gli operai, assemblea in serata

Riprendono i lavori della Vallenari bis, riparte anche la mobilitazione degli studenti e dei residenti, contro un'opera considerata uno spreco di soldi e uno scempio per le aree verdi e il paesaggio mestrino. Perché il cantiere della nuova strada, tanto per cominciare, richiede l'abbattimento di una gran quantità di alberi nella zona degli istituti scolastici Stefanini e Gritti. Così sono innanzitutto gli studenti a schierarsi in prima linea contro l'ennesima, imminente colata di asfalto sul territorio veneziano.

Mercoledì si sono dati appuntamento presto: alle sette erano già "in trincea", una quarantina tra ragazzi e residenti di tutte le età della zona, che hanno messo letteralmente il proprio corpo per bloccare gli operai e i macchinari. Sono i rappresentanti del coordinamento studenti medi e del comitato "Vivere Mestre", che si oppongono con decisione all'avvio dei lavori. "Hanno iniziato con i pioppi davanti al piazzale dello Stefanini - racconta una studentessa - Ci siamo messi in mezzo e li abbiamo costretti a desistere, loro però si sono spostati in via Messi". Lì le operazioni sono partite nei giorni scorsi, è già stato abbattuto un frutteto.

"Appena l'abbiamo saputo ci siamo spostati - continua la ragazza - Abbiamo bloccato i camion, ci siamo seduti di fronte finché gli operai non hanno rinunciato. Poi sono tornati in cantiere". I comitati cercano di ostruire e di ritardare, e continueranno a farlo nei prossimi giorni. Ma intanto ci sono altre iniziative in atto: per le 20.30 è prevista davanti allo Stefanini un'assemblea pubblica, per discutere di ciò che sta succedendo e informare la cittadinanza. Il giorno prima sono stati distributi dei volantini, mentre quelli di "Vivere Mestre" stanno cercando di spulciare tra le carte dei lavori alla ricerca di elementi utili. In luglio c'è stata anche una raccolta firme, circa 2mila sottoscrizioni contro la nuova strada.

La Vallenari Bis oltretutto non piace neanche al sindaco Brugnaro, che nelle settimane scorse l'ha definita uno sperpero di denaro assurdo, ora che le casse comunali sono vuote. Solo che adesso sarebbe molto complicato annullare i lavori, con le inevitabili penali in cui incorrerebbe il Comune di Venezia in un caso del genere. Il primo cittadino ha promesso una "operazione verità", una verifica puntigliosa degli atti, alla ricerca di soluzioni alternative. Intanto, però, le ruspe sono in azione.

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