Martedì, 21 Settembre 2021
Mestre Chirignago

La Regione non paga, i due cantieri al palo: "Così non possiamo più andare avanti"

Proteste mercoledì mattina in via Baseggio a Mestre dei dipendenti del consorzio Kostruttiva, impegnato nella costruzione delle due stazioni di Gazzera e Olimpia del sistema Sfmr

Proteste davanti alla sede mestrina di Veneto Strade da parte dei lavoratori impegnati in questi mesi nella costruzione degli scali di Gazzera e Olimpia, ossia delle due stazioni del Sistema ferroviario metropolitano regionale. Secondo i manifestanti, che si sono presentati con slogan e cartelli, "il consorzio Kostruttiva, vincitore della gara d’appalto, e la cooperativa aderente Cotau, impresa affidataria dei lavori, non ce la fanno più a portare sulle proprie spalle il peso dei mancati pagamenti regionali".

Le rimostranze sono state affidate a una nota dei lavoratori: "Da ultimo, lo scorso 11 maggio, c'è stato un incontro con l’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti, Elisa De Berti, la quale aveva promesso che a breve sarebbero stati saldati i tre ultimi stati di avanzamento dei lavori (Sal), pari a un semestre intero di attività. Ma finora nulla è accaduto...". Per questo motivo i  dipendenti e le imprese si sono date appuntamento mercoledì mattina in via Baseggio, chiedendo alla Regione di "mantenere gli impegni presi". 

"Il ritardo ha messo in grave sofferenza le imprese coinvolte - si dichiara nel comunicato - Il consorzio Kostruttiva, innanzitutto, che ha visto la propria esposizione toccare la soglia di un milione di euro: i 400mila non corrisposti per i tre ultimi Sal, a cui si sommano gli anticipi ai fornitori e i costi sostenuti a suo tempo per il riavvio del cantiere dopo che, lo scorso settembre, l’appalto era stato revocato alla Cdc di Modena (in seguito a liquidazione coatta) e riassegnato alla Cotau. Una situazione che ha costretto Kostruttiva a chiedere finanziamenti alle banche, caricandola di interessi passivi.  Eppure la condizione posta sul tavolo con la Regione Veneto alla ripresa dei lavori era stata proprio quella di pagamenti regolari e puntuali, cosa che avrebbe consentito di poter garantire il rispetto del cronoprogramma e dunque la conclusione del cantiere entro ottobre 2016".

Scadenza che con ogni probabilità slitterà oltre, prolungando anche il disagio dei residenti vicino ai cantieri. "Con ritardi del genere risulta impossibile rientrare dalle esposizioni, impossibile affrontare i costi di produzione e dunque pagare le imprese fornitrici - si conclude - Insomma, ad essere penalizzato è un bel pezzo di economia del territorio". Presenti alla manifestazione Devis Rizzo, presidente di Kostruttiva, Mauro Gnech, presidente della cooperativa Cotau, e Franco Mognato, direttore di Legacoop Veneto, in segno di sostegno alla protesta.
 

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