MestreToday

La rivolta degli stranieri scende in strada: "Basta spaccio. Sono nigeriano ma non sono come loro"

I commercianti stranieri di via Monte San Michele fondano il gruppo "Zero Degrado". Giovedì sono usciti per allontanare i pusher: "Ci hanno minacciati, è dovuta intervenire la polizia"

"Sono miei connazionali, ma io non sono come loro. Sono diversi, delinquono. Io voglio solo lavorare, ma non mi permettono di farlo". Parole da cui trasuda rabbia e determinazione, "perché sono arrivato a Mestre nel 2010 e ogni giorno è peggio". Non ci sono solo gli italiani che decidono di scendere in trincea contro il degrado che insiste in via Monte San Michele a Mestre, ora si coalizzano anche i commercianti di origini straniere. Vincent, nigeriano, è giunto in Italia nel 2005 ed è presidente dell'Unione africana locale. Ha un negozio di parrucchiere proprio in via Monte San Michele e giovedì pomeriggio aveva davanti alla porta almeno una trentina di suoi connazionali che lì solitamente spacciano e si ubriacano. Non un bel vedere, ma un problema anche di sicurezza pubblica.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Associazione "Zero Degrado"

In questi giorni l'esercente ha fondato l'associazione "Zero degrado", la cui targhetta viene indossata come una collana dagli attivisti. "Anche gli altri hanno fatto come me - dichiara - c'è un residente, sempre nigeriano, che ha deciso di unirsi a noi. Per il resto siamo tutti commercianti, cinesi e nigeriani. Guarda là fuori, è impossibile vivere così. Speriamo che anche gli italiani decidano di aiutarci e di mettersi a lottare insieme a noi".

zero degrado ok-2

"Minacciati, è intervenuta la polizia"

I membri del gruppo sono combattivi e non hanno paura di metterci la faccia. Loro vivono in prima linea e ci sono abituati: "Giovedì siamo scesi in strada per dire a questa gente che deve andarsene - continua Vincent - hanno iniziato a minacciarci. E' arrivata anche la polizia. Noi pensiamo non solo alle nostre attività, ma anche alle famiglie e al turismo. Non tutti i nigeriani o gli africani sono delinquenti, noi stiamo cercando una maniera per fermarli e mandarli via. Noi vogliamo combattere il degrado a ogni livello. Le minacce non ci fanno paura, scenderemo in strada ancora".  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Visite ad amici o parenti in casa: le regole per il Veneto da sabato

  • Visite in casa a parenti e amici: le regole per il Veneto a partire da domani

  • Come cambia da domani il Veneto: regole, restrizioni e cosa si può fare

  • Chiude la Coop alla Nave de Vero. Al suo posto potrebbe arrivare Primark

  • Col nuovo Dpcm, dal 16 gennaio il Veneto rimarrà (quasi sicuramente) in area arancione

  • Dpcm, quando serve l'autocertificazione in Veneto: il modello ufficiale da scaricare

Torna su
VeneziaToday è in caricamento