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Prende il coltello e se lo punta contro, adolescente all'ospedale

La 15enne ha minacciato di uccidersi martedì in una casa mestrina. Non si è ferita. Alla base rapporti conflittuali con la madre e con gli ospitanti

Il suo mondo era franato dopo il recente naufragio del matrimonio dei suoi genitori. Cambio di abitudini, cambio di stili di vita. Cambio anche di casa. Tutto questo per una ragazzina di 15 anni di origini straniere, ma che ha vissuto sempre in terra lagunare, deve essere sembrato troppo. Per questo motivo martedì pomeriggio ha preso un coltello e l'ha rivolto contro la propria persona, minacciando di farla finita. Terrorizzati naturalmente quanti hanno assistito alla scena, che hanno chiesto aiuto alle forze dell'ordine.

L'allarme verso le 15 quando alla centrale operativa della questura arriva la telefonata di una donna impaurita: "Vuole uccidersi, ha un coltello", devono essere state le sue parole. Si tratta dell'amica della madre dell'adolescente, che da qualche tempo si era prestata a ospitare le due in casa propria a Mestre. Un gesto di solidarietà, dopo che da circa un mese madre e figlia hanno dovuto cercare un tetto sotto cui dormire dopo la rottura del matrimonio.

L'hanno trovato grazie a questa signora e alla sua famiglia, che però da subito non avrebbe intrecciato rapporti idilliaci con la ragazzina. Anzi. Anche per questo la giovane avrebbe preso il coltello. All'arrivo delle forze dell'ordine, in un'abitazione in zona Terraglio, la giovane non era comunque ferita. Al termine degli accertamenti si è optato per un trasferimento della ragazza nel reparto di Pediatria dell'ospedale Civile, dove sarebbero stati eseguiti degli esami anche di tipo psichiatrico. Alla base del gesto inconsulto (e pericoloso) anche un possibile rapporto conflittuale con la madre.  

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