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Rapina in banca a Mestre nel pomeriggio, banditi bloccati: "Sono 6 gli arrestati"

È successo giovedì. I malviventi sono entrati in azione alla Bcc di Marcon e Venezia di via Miranese a Chirignago. È intervenuta la polizia, malviventi bloccati e bottino recuperato

Sono riusciti a chiudere il cerchio nel giro di poche ore e portare tutti i sospettati in questura. La squadra mobile di Venezia è convinta di aver bloccato tutti i malviventi che nel primo pomeriggio di giovedì sono entrati in azione alla Banca di credito cooperativo di Marcon-Venezia di via Miranese a Chirignago. Sarebbero 6 le persone sottoposte ad accertamenti, al termine dei quali è scattato l'arresto.

La rapina è andata in scena poco prima delle 15.30 di giovedì nell'istituto bancario di Chirignago. A un certo punto i malviventi sono riusciti a mettere piede nella filiale. Ci sono le bussole di sicurezza, e per entrare serve pigiare il bottone. Con ogni probabilità dunque il primo componente della banda sarebbe entrato in azione a volto scoperto. Sempre che non abbia minacciato qualcuno per farsi aprire la bussola. Siamo nel campo delle ipotesi. All'inizio vengono segnalati dai testimoni 4 delinquenti, che agiscono a volto scoperto. Sono 3 quelli che di sicuro penetrano nell'obiettivo. Hanno la carnagione abbronzata (viene descritta come "olivastra"). Non sarebbero state segnalate armi. "Sono entrati e hanno preso i soldi", è il sintetico commento di uno dei responsabili della banca, dove verso le 18.30 erano in corso i conteggi. All'interno, assieme ai responsabili, anche gli agenti della polizia scientifica, che hanno raccolto eventuali tracce necessarie per le indagini.

Sul posto subito dopo il colpo intervengono le volanti e gli accertamenti sono molto veloci. All'inizio sarebbe stato segnalato un furgone bianco. Forse c'entrava qualcosa con il colpo, ma gli inquirenti tengono il più stretto riserbo. Anche qui si è nel campo delle ipotesi. Fatto sta che l'intervento delle forze dell'ordine è veloce, al punto da non permettere ai malviventi di evitare il loro arrivo. Gli agenti, delle volanti e della squadra mobile, intervengono sul posto. Visionano le telecamere. E' possibile che da lì abbiano individuato gli elementi che consentiranno poi di chiudere il cerchio. La refurtiva è stata tutta recuperata, mentre gli accertamenti nei confronti delle persone portate in questura sono continuati a lungo. Sarebbero 6 gli arresti in flagranza.  Si tratterebbe dei rapinatori con in più il basista, che aveva fornito ai banditi gli appoggi logistici.Il bottino, interamente recuperato, sarebbe stato di alcune decine di migliaia di euro. Si tratterebbe di persone di nazionalità italiana. L'ipotesi più accreditata è che si tratti di trasfertisti di origini meridionali.

"Non ci siamo accorti di nulla - racconta il gestore del bar all'intersezione con via Oriago, a una decina di metri dalla banca - abbiamo scoperto cos'era successo quando alcuni clienti ci hanno chiesto notizie. Ci siamo accorti dell'arrivo di un'auto civetta con il lampeggiante blu sopra". Stesso copione anche dai titolari della ferramenta di fronte: "L'abbiamo scoperto molto tardi - raccontano - quando abbiamo visto 2 auto della polizia con i lampeggianti. Deve essere durato tutto molto poco".

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