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Cerca di rapinare due minorenni con un coltello, 20enne nei guai

I due ragazzini avevano notato che qualcuno li seguiva, poi si sono visti davanti la lama, ma sono riusciti a correre via e a rifugiarsi in un bar

Il suo nome era già noto ai poliziotti di Mestre, dato che nel 2010, quando era ancora minorenne, era finito nei guai per rapina. Ora, a distanza di tre anni, per un ragazzo albanese classe 1993 è di nuovo il momento di finire davanti alla giustizia. Il giovane aveva infatti tentato di derubare due ragazzini in via Cappuccina e così, dopo le opportune verifiche, gli agenti del commissariato di Mestre gli hanno notificato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere che l'ha raggiunto nella sua cella di Padova. Il ragazzo straniero era stato infatti arrestato pochi giorni prima per spaccio di stupefacenti nel capoluogo patavino.

SOTTO MINACCIA – Erano all'incirca le 23 del 15 giugno scorso quando due ragazzini minorenni di Mestre che camminavano lungo via Cappuccina hanno notato che quattro ragazzi li stavano seguendo a breve distanza. I due minori hanno cercato di accelerare il passo e di allontanarsi, ma due dei loro “inseguitori” si sono staccati dal gruppo e i hanno raggiunti con pochi passi veloci. I due stranieri, il 20enne albanese e un suo amico minorenne, hanno chiesto ai ragazzini se avessero con loro alcuni spiccioli o, in alternativa, un cellulare da prestare loro per una telefonata. I due minori hanno risposto negativamente, ma la cosa non è piaciuta allo straniero che ha subito estratto un coltello e, puntandolo alla pancia dei due, ha chiesto loro di consegnargli tutto quello che avevano in tasca.

DELITTO E CASTIGO – I ragazzini, dopo un attimo di iniziale smarrimento, hanno avuto la prontezza di spirito di girare i tacchi, darsi alla fuga e rifugiarsi in un bar poco lontano, da dove hanno chiesto aiuto alla polizia. Gli agenti del commissariato di via Ca' Rossa hanno raccolto in questi mesi testimonianze e descrizioni dei due responsabili e, mentre il più piccolo è stato identificato e denunciato, al 20enne albanese le cose non sono andate altrettanto lisce: giudicato più gravemente proprio perché sorpreso a compiere una rapina accompagnato da un minore, il ragazzo ha ricevuto un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il giovane straniero, però, era già all'interno di una cella in quanto quattro giorni prima era stato “pizzicato” mentre girava per Padova con addosso una ventina di dosi di eroina.

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