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Rapina della baby gang in fermata, ma personale Actv sventa il colpo

L'aggressione martedì pomeriggio a Mestre. Un giovane avvicinato da un gruppetto di ragazzini: volevano il suo cellulare. Poi sono scappati

Aggredito alla fermata del tram da un gruppetto di ragazzini. Minacciato e spintonato. Un agguato bello e buono martedì pomeriggio nei confronti di un giovane che stava aspettando l'arrivo del siluro rosso nel centro di Mestre, zona non nuova a episodi del genere. A un certo punto in via Cappuccina spuntano dall'oscurità quattro giovanissimi, dall'aspetto sembrano minorenni. Si avvicinano e poi in maniera coordinata bloccano la vittima di turno, un 15enne mestrino. Il loro obiettivo è chiaro: impossessarsi del telefono cellulare dello sventurato, nel caso utilizzando la forza. Da furto, dunque, nel momento in cui è scattata la colluttazione, si è passati al reato di rapina impropria.

Ma per i delinquenti non fa grossa differenza. Stavolta, però, il colpo non riesce. A differenza di quello perpetrato alcune settimane fa nei confronti di un giovane bengalese in corso del Popolo, all'altezza del supermercato Pam. Allora una decina di ragazzini aveva circondato il giovane rapinandolo dello smartphone. Ma la lista di raid del genere sta diventando piuttosto lunga, tanto che la squadra mobile di Venezia sta tentando di mettere in fila i vari episodi per dare un volto e un nome alle baby gang attive in città.

Fatto sta che la vittima dell'aggressione di martedì stava attendendo l'arrivo del tram. Personale tecnico Actv capisce ciò che stava accadendo: del resto la scena era inequivocabile. Un dipendente dell'azienda di trasporti che era nelle vicinanze per dei controlli di routine alla linea del tram decide quindi di intervenire, riuscendo a indurre alla fuga i malintenzionati. "Salvando" quindi l'aggredito e permettendogli anche di mantenere il possesso del cellulare. Sul posto poi sono intervenuti i carabinieri, che hanno raccolto la testimonianza della vittima e hanno controllato le strade del circondario in cerca dei ragazzini "terribili". Ma le ricerche si sono rivelate vane. Il minorenne si è recato poi in caserma a presentare denuncia accompagnato da un genitore.

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