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Rapina la profumeria a due passi dalla volante, delinquente subito arrestato

L'aggressione giovedì in via Piave, commessa minacciata con il frammento di una bottiglia. Imponente operazione "alto impatto": 80 uomini sulle strade, centinaia di persone controllate

Decide di perpetrare una rapina proprio nel momento in cui sono in corso i controlli "ad alto impatto" (DETTAGLI) in via Piave a Mestre. La volante della polizia si trova a pochi metri di distanza e per il delinquente non c'è modo di fuggire. Ha scelto il luogo e il momento sbagliato per entrare in azione il malintenzionato che poco prima delle 18 di giovedì ha aggredito la commessa del negozio "Lillapois" con il frammento di una bottiglia di vetro, impossessandosi poi di profumi per circa 170 euro. Immediatamente è stato lanciato l'allarme, subito dopo il delinquente è stato bloccato e arrestato. Si tratta di M.E.M., algerino di 35 anni, pluripregiudicato e con un alias. Il valore del bottino era di circa 170 euro. Condotto negli uffici della questura di Venezia, si è accertato che il malvivente era anche destinatario di un provvedimento di custodia cautelare in carico ad una stazione dei carabinieri della provincia di Verona. È stato condotto al carcere veneziano di Santa Maria Maggiore.

Imponenti i numeri del servizio "alto impatto", che ha visto impegnati agenti della polizia di Stato e militari dell’Arma dei carabinieri e della guardia di finanza ed è stato affidato alla direzione di Eugenio Vomiero. Ottanta le unità impiegate nel pomeriggio di giovedì, sua in divisa che in abiti civili, appartenenti a polizia di Stato (commissariati di Mestre e Marghera, polizia scientifica, divisione polizia amministrativa, sociale e dell’immigrazione, nucleo cinofili di Padova), Arma dei carabinieri - compagnia intervento operativo del 4° battaglione “Veneto” di Mestre e compagnia di Mestre, guardia di finanza – comando - 1° gruppo di Venezia – nucleo operativo pronto impiego.

L’operazione è partita dislocando i contingenti nei settori più sensibili del territorio, cioè il quartire Piave a Mestre, piazzale Donatori di Sangue, corso del Popolo, la zona della stazione, via Cappuccina e le principali arterie stradali da e per Venezia. In zona Marghera anche il parco Emmer, via Pasini, l’area “Vaschette”, via Fratelli Bandiera, le aree a ridossso dei grandi centri commerciali, la stazione ferroviaria e la viabilità in entrata e in uscita dalla località. Non sono mancati, infine, posti di controllo nelle località periferiche di Zelarino, Trivignano, Campalto, Tessera e Malcontenta.

Al parco Bissuola i controlli hanno consentito di recuperare circa 250 grammi di droga (cannabinoidi) suddivisi in diverse confezioni nascoste nei punti più disparati. Denunciato un 17enne bengalese sorpreso con 9 dosi di marijuana (per un totale di 15 grammi). A Marghera, invece, è stato arrestato un nordafricano in esecuzione di ordine di carcerazione per reati in materia di spaccio.

I numeri nel dettaglio: persone identificate: 367; denunciati in stato di libertà: 1 per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; posti di blocco effettuati: 81; contravvenzioni al codice della strada: 5; esercizi pubblici controllati: 19; sequestro di droga: 250 grammi di cannabinoidi.

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