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Rapina al supermercato a Mestre, cassiera minacciata dal bandito: "Dammi i soldi"

E' accaduto nel pomeriggio in via Miranese, nel punto vendita "Dpiù". Il delinquente, italiano, è fuggito verso il parco Piraghetto: "Gli siamo corsi dietro, poi abbiamo perso le tracce"

"Una cliente che era presente nel supermercato ha detto che la cassiera ha iniziato a urlare e ha schiacciato il pulsante dell'allarme. Poi ho visto arrivare la polizia". A parlare è un'esercente di via Miranese che verso le 15.20 ha assistito all'intervento delle volanti della polizia dopo una rapina ai danni del supermercato D-Più a Mestre.

A entrare in azione è stato un delinquente solitario entrato come un normale cliente nel punto vendita. La verità era un'altra: voleva i soldi, per questo motivo avrebbe minacciato la cassiera: "E' stata questione di poco - racconta - ha preso i soldi ed è scappato". La cassiera, che dopo l'intervento della polizia ha continuato a lavorare, si è messa a gridare, suonando il campanello del punto vendita per attirare l'attenzione dell'altra collega, che al momento dell'aggressione si trovava in magazzino: "Ho subito capito che era successo qualcosa di preoccupante - racconta - sentivo le urla. Pensavo o che qualcuno si fosse sentito male o che ci fosse un litigio con qualche cliente. Quando sono arrivata nella zona delle casse ho visto invece l'uomo scapparte e gli sono corsa dietro. All'inizio si era presentato alla cassa con una lattina di birra, poi ha detto di andarne a prendere un'altra. A quel punto ha aggredito la mia collega".

Lei non è stata l'unica a tentare di bloccare a piedi il delinquente. L'ha fatto anche un uomo che si trovava all'esterno del supermercato: "Io mi sono fermata all'altezza dei cassonetti di via Miranese - continua la donna - Lui invece ha continuato a rincorrerlo fino alla ringhiera colorata dell'asilo qui vicino, al Piraghetto. Il ladro ha  scavalcato ed è sparito. Ha preso quello che c'era  in cassa, non una somma troppo alta. Non mi è sembrato un tossicodipendente. Era abbastanza in carne, vestito bene". Sul posto, come detto, si è portata la polizia, che ha raccolto le testimonianze di tutte e tre le persone coinvolte: "Hanno portato via gli oggetti che ha toccato - conclude la dipendente - per ulteriori accertamenti e hanno controllato la zona". Le forze dell'ordine stanno valutando l'ipotesi che l'autore della rapina possa essere stata la stessa persona che poco prima ha minacciato con una siringa il titolare di una tabaccheria di piazzale Favretti a Mestre, scappando con i soldi.

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