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L'intervento della polizia sul posto della rapina

L'intervento della polizia sul posto della rapina

Rapina con pistola in tabaccheria a Zelarino: "Erano in due, volevano chiuderci in bagno"

L'assalto poco dopo le 19 di venerdì nei confronti di un esercizio sulla Castellana. I ladri sono fuggiti di corsa con l'incasso di giornata: "Indossavano maschere integrali da carnevale"

"Erano in due e uno aveva una pistola. Volevano chiuderci in bagno". Ennesima tabaccheria nel mirino dei banditi nel territorio veneziano: stavolta a subire una rapina a mano armata è stato un esercizio commerciale situato in via Castellana, a Zelarino. I banditi sono entrati in azione poco dopo le 19 di venerdì, all'approssimarsi dell'orario di chiusura. "Non ci siamo accorti subito che si trattava di una rapina - racconta la dipendente del negozio - poi abbiamo visto l'arma". Questione di pochi minuti: i delinquenti puntano l'ampio bancone della tabaccheria, che ha forma a "elle". Da una parte si vendono i tabacchi, dall'altra si gioca al lotto.

I RILIEVI DELLA POLIZIA

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Almeno uno dei due intrusi scavalca e aggredisce i presenti, ossia il titolare e la dipendente. Quello con la pistola non proferisce nemmeno una parola: sta zitto e lascia che sia il compare a prendere in mano la situazione. "Aveva un accento meridionale - dichiara la testimone - ed entrambi indossavano delle maschere da Carnevale, di quelle che ti coprono tutta la faccia. Abbiamo avuto paura". Oltre ai contanti il criminale chiede al gestore le chiavi del bagno: non il primo caso del genere. Anzi, negli ultimi tempi si tratta di un modus operandi consolidato. Le vittime vengono chiuse in bagno e in questo modo i malviventi di turno guadagnano il tempo di scappare prima che qualcuno possa lanciare l'allarme.

In questo caso, però, la coppia di banditi ha preferito "recitare a soggetto": il negoziante ha pregato loro di non far male nessuno, sottolineando di prendersi i soldi e scappare. Così è stato. Uno dei complici si è impadronito dell'incasso di giornata dell'esercizio (lecito ipotizzare che il bottino possa rivelarsi piuttosto cospicuo) per poi fare dietrofront e allontanarsi correndo di corsa fuori dalla tabaccheria: "L'altro è rimasto qualche attimo in più - conclude la dipendente - poi ha raggiunto l'altro intruso".

Entrambi sono stati visti uscire dall'esercizio, girare a sinistra e imboccare di corsa una laterale della Castellana, via Maganza. Probabile che lì ad attenderli ci fosse qualcuno a bordo di un'auto, pronto ad agevolare la fuga dei rapinatori: "Sono stati visti allontanarsi dalla Castellana - racconta il gestore del fruttivendolo di fronte alla tabaccheria rapinata - noi non ci siamo accorti di nulla. Abbiamo capito che forse c'era stata una rapina quando abbiamo visto le volanti della polizia". Al vaglio le telecamere di sorveglianza della zona per approfondire le indagini, comprese quelle del sistema di sicurezza della tabaccheria stessa. Che all'interno può contare su almeno 3 occhi elettronici.  

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