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Il rapporto a pagamento non lo soddisfa, lui protesta ma viene aggredito: "Derubato"

È il racconto di un uomo che mercoledì sera ha chiamato la polizia da via Piave chiedendo aiuto. All'arrivo degli agenti, però, nessuna traccia né del cliente né dei malviventi

Via Piave a Mestre si rivela ancora una volta luogo a dir poco movimentato: l'ultima richiesta di intervento è arrivata verso le 19.30 di mercoledì, quando un uomo ha contattato il 113 spiegando di trovarsi in una casa di appuntamenti di cui, secondo sua stessa ammissione, è frequentatore abituale. Stavolta però qualcosa non è andato per il verso giusto: la prestazione del trans di turno non lo ha soddisfatto, tanto che alla fine lui ha iniziato a protestare energicamente.

A quel punto, per tutta risposta - sempre secondo quanto da lui riferito telefonicamente alla polizia - sarebbe stato aggredito e derubato dal trans e da un suo "socio". La volante giunta sul posto, però, non ha trovato nulla: né il richiedente, che è stato piu volte ricontattato al cellulare senza successo, né i suoi aggressori. Gli agenti hanno tentato di verificare la veridicità del racconto, trovavando effettivamente l’appartamento descritto, mentre i vicini hanno confermato il viavai "clandestino" dall'appartamento. Anche qui, comunque, nessuna risposta al citofono. Gli accertamenti proseguono alla ricerca di riscontri di quanto avvenuto.

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