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Il furto si trasforma in rapina: colluttazione tra il proprietario dell'automobile e il ladro

L'aggressione verso le 2 della notte in via Corridoni a Mestre. Un panettiere scende dal veicolo lasciando il motore acceso. A quel punto entra in azione il malintenzionato

Scende dall'auto lasciando il motore acceso per aprire il cancello e in pochi istanti si intrufola all'interno dell'abitacolo un ladro che fiuta l'occasione propizia. Il furto si tramuta in rapina verso le 2 della notte tra venerdì e sabato in via Corridoni a Mestre, strada a due passi da corso del Popolo. Un panettiere raggiunge il laboratorio del suo panificio per una nottata di lavoro che fin da subito si dimostrerà diversa dal solito.

Per poter parcheggiare deve scendere dall'auto, una Nissan Primera station wagon, e aprire il cancello. E' allora che entra in azione il delinquente che aspetta solo il momento giusto per entrare in azione, quando tutt'attorno è scuro. Il proprietario dell'auto si accorge di ciò che sta accadendo e raggiungere in pochi istanti il veicolo, nel tentativo di bloccare il malintenzionato e di farlo uscire dall'abitacolo. A quel punto dal "semplice" furto d'auto si passa alla rapina: il panettiere infatti non ha alcuna intenzione di desistere e ne scaturisce una colluttazione. Alla fine è il proprietario ad avere la peggio, derubato anche di soldi e documenti.

Il ladro riesce a rimanere a bordo e a ingranare la retromarcia. I giochi sono fatti. In pochi istanti il delinquente fa perdere le proprie tracce per le vie del circondario, mentre al panettiere non rimane altro che chiedere l'intervento dellla polizia. Le volanti si portano sul posto, raccogliendo la testimonianza dello sventurato. Sarebbe riuscito a fornire pochi elementi agli agenti: con ogni probabilità il rapinatore sarebbe di nazionalità straniera e dalla carnagione olivastra. Le ricerche in zona però non hanno permesso di individuare perlomeno il veicolo rubato. Nonostante il parapiglia, la vittima del furto non ha necessitato di cure mediche.

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