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La fuga del rapinatore di via Piave dura poche ore: rintracciato in un'altra sala slot a Marghera

La polizia lo ha catturato la sera di giovedì. Il giovane, che aveva un piede ingessato, aveva minacciato la dipendente con una forbice ed era fuggito con 6mila euro

È durata poche ore la caccia al rapinatore solitario che giovedì è entrato in azione in pieno giorno in una sala giochi di via Piave a Mestre, minacciando con una forbice una dipendente e appropriandosi di un bottino di valore: 6mila euro in contanti, oltre al cellulare della vittima e una mazzetta di Gratta e vinci. Gli investigatori ci hanno messo poco a risalire all'identità del bandito, e poco di più a rintracciarlo: evidentemente la sua passione per il gioco è stata più forte della necessità di darsi alla macchia, visto che è stato trovato la sera stessa in un’altra sala Vlt, a Marghera.

Fuga in bicicletta

Si tratta di un 23enne tunisino, già noto per aver commesso furti e simili: assiduo frequentatore della sala di via Piave, aveva portato a termine l’audace colpo incurante del fatto di essere un cliente conosciuto, oltre che di avere un piede ingessato. Una volta ottenuto ciò che voleva era uscito dal locale, inforcando una bicicletta e pedalando per far perdere momentaneamente le proprie tracce. Le indagini della squadra mobile, coadiuvata dalla locale sezione volanti, hanno permesso l’immediata identificazione del rapinatore. Subito dopo sono iniziate le ricerche.

Rapina e lesioni

Quando è stato raggiunto dai poliziotti il criminale era intento a dilapidare il frutto della rapina alle macchinette, mentre probabilmente si era riservato di grattare i Gratta e vinci in un secondo momento. Non ne ha avuto la possibilità, visto che sono stati sequestrati dagli agenti insieme al cellulare della dipendente rapinata. Il giovane, senza fissa dimora, irregolare sul territorio nazionale e gravato da precedenti, è stato posto in stato di fermo di indiziato per rapina aggravata e lesioni, visto che nel corso della rapina aveva ferito leggermente la donna al fianco con le forbici. Dell'operazione possono dirsi soddisfatti residenti e negozianti di via Piave, che hanno più volte subìto i furti e i comportamenti violenti del giovane. 

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