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A Mestre la messa per il patrono San Michele, mentre procedono i lavori del Duomo

Martedì il patriarca celebrerà il rito nella chiesa con "lavori in corso". Un riepilogo dello stato di avanzamento dei cantieri

A distanza di quasi tre mesi dall'inizio dei lavori di restauro e consolidamento strutturale del duomo di Mestre, il patriarcato ha comunicato lo stato di avanzamento dei cantieri, nell’imminenza della festività del patrono San Michele. È confermato, innanzitutto, l’appuntamento celebrativo per la festa: si svolgerà martedì 29 settembre alle 18.30, nel Duomo, con la messa presieduta dal patriarca Francesco Moraglia e alla presenza delle autorità.

Restauro del Duomo

Spiega monsignor Gianni Bernardi: «I lavori coinvolgono gli spazi della parrocchia, a cominciare dalla chiesa: in questi giorni si stanno montando le impalcature sulla parete meridionale, interessata dalla profonda (e antica) frattura che è stata la causa dell’attuale restauro; tuttavia, questi lavori non dovrebbero stravolgere la vita liturgica del Duomo (solo in questi giorni di installazione delle impalcature la Messa delle ore 8 è stata trasferita nella chiesa di San Girolamo); per la festa di San Michele, patrono di Mestre insieme a San Lorenzo, non dovrebbero quindi esserci problemi».

Piccoli disagi

Prosegue Bernardi: «Non sono agibili, in questi giorni, alcuni spazi: la Corte della Canonica, occupata dalla grande gru che servirà soprattutto per i lavori di ripristino del tetto e del sottotetto e cambiamento della rete di grondaie. Anche il cortile del Laurentianum è luogo di importanti lavori, destinati a intervenire sulle cause della grande fessurazione, che riguarda tutta la parte dell’altare della Sacra Famiglia, e che ha richiesto lo spostamento della statua di Viani, per la quale si sta pensando a una nuova collocazione, anche attraverso un progetto e il contributo del Rotary Club. Non è così facile, inoltre, arrivare in Canonica: è sempre preferibile passare per il Duomo e la sacrestia o telefonare direttamente ai sacerdoti».

Offerte per contribuire

I lavori per il restauro del Duomo, per i quali l’importo complessivo di intervento è di quasi 860mila euro, sono stati finanziati per il 70%, dai contributi della CEI 8x1000, per un totale di oltre 500mila euro; c’è stato anche un contributo tramite la LR 44/87 di 72mila euro per gli anni 2019-2020: la parrocchia deve quindi contribuire con 281mila euro circa. Nei mesi estivi ne sono stati raccolti 21mila, frutto delle offerte di un buon numero di parrocchiani.

Le fasi dei lavori

L'archittetto Stefano Battaglia, invece, riepiloga così i lavori fatti finora: inizio del restauro dei paramenti murari in cotto a vista con pulitura delle superfici, rimozione della vegetazione, applicazione di prodotto biocida, lavaggio, rimozione delle stuccature in fase di stacco, ristilatura dei giunti e consolidamento dei mattoni; inizio del restauro della facciata su piazza Ferretto con pulitura, trattamento biocida e lavaggio, ricostruzione delle parti intonacate, rimozione dell’impianto antipiccione e restauro degli elementi lapidei; restauro delle statue sommitali; installazione di una gru nel cortile della Canonica per la ripassatura del manto di copertura in coppi ed il risanamento del sottotetto; inizio degli interventi di consolidamento strutturale delle fondazioni del transetto. A partire da ottobre inizieranno gli interventi sul tetto (coppi e lattonerie) e nel sottotetto procederanno i restauri delle facciate. L'intento è concludere entro Natale.

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