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La faida dello spaccio continua al Bissuola: scoppia maxi rissa tra italiani e africani

La prima chiamata al 113 è scattata verso le 15.30 di martedì. Segnalate circa 25 persone che si picchiavano. Si tratta del secondo round dell'aggressione di venerdì sera alle "piramidi"

Dietro a quella scazzottata evidentemente c'era molto di più. Forse addirittura una battaglia tra bande per spartirsi il territorio dello spaccio al parco Bissuola di Mestre. Venerdì sera un pusher africano aveva aggredito due giovani ragazze mestrine nell'area delle "Piramidi", per poi ferire un 23enne senza fissa dimora (colpito a un occhio) intervenuto per difenderle. Martedì pomeriggio, invece, si è avuto il secondo round. A giudicare dalle dimensioni ben più preoccupante rispetto al primo.

Verso le 15.30 è arrivata alla centrale operativa della questura la segnalazione di una maxi rissa tra circa 25 persone. Metà italiane e metà di origini africane, la maggior parte nigeriane. Se le davano di santa ragione, tra urla e colpi proibiti. Il trambusto non ha potuto che attirare l'attenzione: si sarebbe trattato della continuazione della "faida" di alcuni giorni prima, tant'è vero che alcuni dei protagonisti della zuffa precedente sarebbero stati coinvolti anche in questo episodio.

Nel frattempo il 23enne che aveva difeso le due ragazze lunedì è stato denunciato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. La tensione tra gruppi di nazionalità diversa, sempre all'interno dell'ambiente della droga, quindi sarebbe emersa tutta d'un tratto martedì pomeriggio. All'arrivo di due volanti della questura e di due equipaggi del reparto prevenzione crimine di Padova, gran parte dei facinorosi si era allontanata per evitare guai. Sul "campo" erano rimasti soprattutto gli italiani, tutti giovani nati negli anni Novanta e Duemila. Le operazioni, con alla fine eventuali denunce, dureranno a lungo.  

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