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Se la rissa è "esagerata": in trenta armati di bastone in via Aleardi

L'aggressione da parte di un gruppo di giovani nei confronti di cittadini bengalesi nel tardo pomeriggio di martedì. Interviene la polizia

Bastoni e tirapugni. Chissà quali sono stati i motivi della zuffa che nel tardo pomeriggio di martedì ha tenuto "in ostaggio" una zona di via Aleardi. Non è stato un semplice diverbio tra gruppetti rivali. Più che altro per il numero di persone coinvolte. Da una parte e dall'altra della barricata. Chi ha avuto la peggio (giovani di nazionalità bengalese) ha infatti raccontato agli agenti delle tre volanti intervenute sul posto che a un certo punto sarebbero stato aggrediti da una trentina di giovani di varia nazionalità. Italiani, albanesi, romeni, moldavi.

Tutti dall'apparente età tra i sedici e i vent'anni. Dalle parole in un amen si è passati ai fatti. Che potevano concludersi in maniera anche tragica, visto che gli aggressori brandivano dei bastoni, un tirapugni e un martelletto in plastica con punte metalliche. Tutti oggetti che avrebbero potuto "lasciare il segno". Alla vista dei poliziotti, però, i facinorosi hanno fatto subito dietrofront. Scappando in direzione di via Costa e lasciando a terra parte del loro "arsenale". Compresi diversi rami.

"Sono arrivati tutti sul posto quasi contemporaneamente - racconta il gestore del negozio di acquari di fronte al "campo di battaglia" - Quasi si trattasse di un appuntamento. Sono rimasti a girare nei paraggi per una decina di minuti". Il capannello comprendeva individui di diverse nazionalità ed etnia. Il titolare del negozio non ha quindi esitato a chiudere a chiave la porta, intuendo che la situazione rischiava di degenerare: "Non tirava una bella aria", sottolinea. Dopo poco, però, ha visto il gruppo mettere la quinta e correre via: i trenta ragazzi sono scappati tutti nella stessa direzione, verso via Tasso, e sono spariti. Probabilmente in quel momento era appena arrivata la polizia, allertata dal titolare di uno studio medico al piano di sopra, anch'egli preoccupato dal massiccio assembramento di persone in strada.

Uno dei fuggitivi, però, è stato bloccato dalle forze dell'ordine mentre imboccava via Galliccioli. Si tratta di un giovane di 19 anni di nazionalità albanese. Regolare sul territorio nazionale e residente a Mestre. Inevitabile per lui una denuncia per minacce aggravate in concorso. Una vicenda che ricorda, anche se magari il panorama è molto diverso, la zuffa che qualche mese fa aveva costretto davanti al centro commerciale "Le Barche" le forze dell'ordine a intervenire in assetto anti-sommossa per riportare la situazione alla calma.

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