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Dopo la maxi rissa i residenti tornano a chiedere sicurezza: "Pattuglie giorno e notte"

Martedì sera ennesimo episodio di violenza in via Trento a Mestre. Cozzolino (M5S): "Minniti invii più uomini". Giovedì in questura la presentazione dei dati sui controlli straordinari

La rissa scoppiata martedì sera, con tanto di un cittadno di colore sfregiato, torna ad attirare l'attenzione sulla situazione in cui versa via Trento a Mestre, specie all'altezza di via Monte San Michele. Lì sostano decine di giovani di colore, che spacciano, bevono e, quando l'alcol raggiunge il livello di guardia, si picchiano pure. Martedì sono volate bottiglie e uno dei contendenti è stato raggiunto da una bottigliata in faccia, rimanendo a terra sanguinante.

Dibattito politico

Situazioni che residenti e commercianti della zona segnalano quasi quotidianamente, ma della vicenda ne dibatte anche la politica: "E' inconcepibile che Governo e Comune tollerino che la stazione di Mestre sia una terra di nessuno - commenta il deputato del Movimento 5 Stelle, Emanuele Cozzolino -  Leggendo della continua esplosione di criminalità non riesco a capacitarmi della passività delle istituzioni di fronte a questo stato delle cose. E' come se lo Stato rinunciasse al controllo di un pezzo di territorio. Questo fa accapponare la pelle soprattutto se si pensa a quanto è importante Mestre per quanto riguarda economia e turismo. Rinnovo il mio invito alle autorità competenti, come il ministro dell'Intrno Marco Minniti, perché venga rafforzata la presenza di forze dell’ordine sul territorio veneziano dato che la necessità si sta trasformando in urgenza".

Giovedì i risultati di "Mestre sicura" 

Accuse rispedite al mittente in più occasioni da Ca' Farsetti, che in questi mesi ha messo sul piatto la chiusura anticipata di alcuni negozi etnici della zona e il divieto di bere per strada nel corso dei fine settimana. I controlli delle forze dell'ordine si susseguono (come del resto martedì) ma la miccia esplode improvvisa in pochi istanti. Di certo, il problema sicurezza però rimane. Giovedì mattina questore Danilo Gagliardi e sindaco Luigi Brugnaro, in una conferenza stampa, "condivideranno i risultati raggiunti dopo il primo mese di interventi straordinari di controllo del territorio".

Residenti: "Chiediamo per 6 mesi sorveglianza fissa"

Suggerimenti concreti vengono messi sul piatto dai CittadiniDiVenezia, che il 18 novembre prossimo presenteranno il loro documentario sulla difficile situazione in cui versa la zona di via Cappuccina, via Fogazzaro e tutto il quartiere Piave. Saranno invitati proprio il sindaco Brugnaro e il questore Gagliardi. Si tratta di un filmato in cui vengono raccontate le piccole o grandi criticità che i residenti devono affrontare nel corso della giornata: "In realtà noi abbiamo paura di uscire di casa - spiegano - i dati non rappresentano il fatto che la nostra qualità della vita è peggiorata. Lo dimostreremo con il nostro documentario. Chiediamo che via Monte San Michele e via Fogazzaro vengano sorvegliate per un periodo di prova di 6 mesi da 3 agenti, giorno e notte. In movimento. Lo chiederemo formalmente". 

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