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Violenza vicino alla stazione: ferito in faccia usando una sparachiodi

L'aggressione nella notte tra venerdì e sabato in via Rampa Cavalcavia a Mestre. Ferito vicino ad un occhio e ad una coscia un cittadino romeno

L'hanno aggredito con ogni probabilità con una sparachiodi. Violenza brutale, su cui stanno indagando gli uomini della squadra mobile. Profonde ferite ad un occhio e ad una coscia, tant'è vero che nella notte un cittadino di nazionalità romena di 38 anni è stato sottoposto a un intervento chirurgico. L'uomo è stato poi ascoltato dagli investigatori.

L'aggressione è scattata venti minuti dopo le 2 della notte tra venerdì e sabato in via Rampa Cavalcavia, dove il 38enne, senza fissa dimora, da alcuni giorni si era stabilito, trascorrendo la notte proprio sotto a quel cavalcavia spesso e sovente teatro di sgomberi o di scene di spaccio. In questo caso, però, a fare da sfondo a ciò che è accaduto potrebbero anche essere questioni di prostituzione. Ma è ancora presto per tirare le somme: ci sono solo sospetti e supposizioni, di certo c'è un uomo ferito da un gruppetto di rivali che non ha esitato a usare le maniere forti per dimostrare che non si scherzava mica. Con il passare delle ore prende sempre più corpo l'ipotesi che quegli spilli siano partiti da un'auto in corsa. Spesso negli ultimi mesi è accaduto che qualcuno si sia divertito a lanciare petardi o anche qualcosa di più potente in direzione dei luoghi frequentati da barbanera e senzatetto.

Secondo il recconto dello sventurato, lui stava dormendo alla fermata dell'autobus sotto la rampa del cavalcavia di Mestre. Verso le 2 e 30 del mattino un'auto con alcune persone a bordo si è avvicinata e, dall'interno, sono stati lanciati dei petardi; il romeno si è svegliato, e poco dopo ha detto di aver visto uno degli aggressori puntare verso di lui un'arma ad aria compressa (probabilmente una sparachiodi), e premere il grilletto 4-5 volte. Lo straniero ha sentito due fitte dolorose, una ad una gamba e l'altra, più lancinante, all'occhio. Poi la vettura si è allontanata a gran velocità, senza curarsi delle urla del romeno.

Quando gli agenti delle volanti sono intervenuti sul posto non hanno trovato nessuno: nemmeno l'arma. Il 38enne è stato colpito vicino ad un occhio da un chiodo oppure da un lungo spillo: il corpo estraneo era ancora conficcato al momento dell'intervento. A lanciare l'allarme a quanto pare un residente che ha chiamato dal terrazzo di casa sua, la cui attenzione è stata attirata da quelle urla lancinanti che qualcuno stava lanciando a poca distanza dalla stazione ferroviaria.

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