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Studenti e cittadini regalano rose il primo maggio: "Nessuno sia più costretto a lavorare"

L'iniziativa ha coinvolto diverse sedi lavorative delle province di Venezia, Padova, Vicenza, Treviso, Rovigo e Verona. "Solidarietà a quanti non hanno potuto festeggiare o riposarsi"

Decine di studenti e cittadini, nelle province di Venezia, Padova, Vicenza, Treviso, Rovigo e Verona hanno partecipato all'iniziativa del primo maggio fin dalle prime ore del mattino, per portare la propria solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori che martedì non hanno festeggiato (o non si sono riposati) perchè impegnati al lavoro. "Sono state donate rose ai dipendenti della grande distribuzione e del commercio, per ribadire che le persone e i loro diritti hanno più valore di ogni esigenza di mercato", scrive la Rete degli Studenti Medi Veneto.

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Gesto semplice

Chi ha ricevuto le rose ha apprezzato: molti rigraziamenti, sorrisi e abbracci, oltre che messaggi sui social network. "In molti casi la solidarietà è stata espressa anche dai clienti che, questo è l'auspicio, hanno potuto riflettere sull'opportunità di fare acquisti anche il primo maggio - scrivono gli studenti -. Alcuni dipendenti delle catene avevano ricevuto dalla dirigenza l'esplicita indicazione di non accettare l'omaggio floreale. Nonostante queste intimidazioni difficilmente comprensibili, quasi tutti i lavoratori raggiunti hanno ricevuto e apprezzato le rose".

L'iniziativa

L'iniziativa è stata promossa per il secondo anno consecutivo da Rete degli Studenti Medi del Veneto, Studenti Per Udu Padova, Fornaci Rosse, Binario1, Udu Venezia, Udu Verona, e sostenuta da Filcams Cgil Veneto. "Facciamo sì che l'anno prossimo, almeno in questa data simbolica, nessuno sia più costretto a lavorare. Che il primo maggio sia davvero la festa di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori".

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