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Scontro sulle droghe: "Abbiamo il record di morti per overdose e il sindaco parla di canne"

Monica Sambo e Giorgio Dodi (Pd) attaccano Brugnaro: "Cerca di sviare il cuore del problema, che è tutt'altro". La replica: "La marijuana può essere l'iniziazione alle droghe pesanti"

Droga? "Ce n'è un sacco, ma ne stiamo scovando tanta. Dobbiamo dire alle famiglie di stare attente a chi dice che la marijuana non fa male". Parole - proferite martedì dal sindaco di Venezia - che hanno fatto storcere il naso a Monica Sambo e Giorgio Dodi (Pd), convinti che ci sia una profonda differenza tra droghe pesanti e leggere. Due temi diversi che, se messi insieme, rischiano di creare confusione. "Mestre ha il primato in Italia per il maggior numero di morti per overdose - rilevano - E il sindaco risponde dando la colpa alla marijuana. Certamente ad alcuni questa dichiarazione farà sorridere, ma a noi preoccupa". Non si fa attendere la replica del primo cittadino: "Ma come fate a travisare sempre le parole delle persone - commenta sui social - È ovvio che non ho mai fatto una simile affermazione, mentre sostengo invece che anche la marijuana può essere l’iniziazione ai giovani per passare poi a quelle pesanti".

La dichiarazione del primo cittadino

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Aumento del consumo

Di tutt'altro avviso i due espondenti dem: "O il sindaco non conosce minimamente il fenomeno delle droghe - rilevano - oppure cerca di sviare il cuore del problema che ormai è esploso in città. Vada a vedere i dati dell’osservatorio sulle tossicodipendenze dell’Ulss3: c’è un aumento di giovani che fanno uso di droga e che si rivolgono al SerD, e quindi chissà quanti sono quelli che non chiedono aiuto. Lo stesso osservatorio lamenta la riduzione del lavoro di strada e di prevenzione, lanciando l’allarme sui comportamenti di consumo dei ragazzi più giovani. E non si parla di sola cannabis, ma anche di droghe pesanti quali l’eroina e il crack".

"Serve lavoro sulle strade"

La ricetta è un'altra, secondo la consigliera e il segretario comunale Pd: "Fare i moralisti e nascondere il problema parlando solo di canne fa capire come il sindaco non voglia affrontare il fenomeno. Il problema non è solo lo spaccio (che va combattuto con tutte le forze), il problema è che i ragazzini si fumano il crack e l’eroina. Il sindaco chiami gli operatori di strada del Comune e si faccia spiegare come funzionano le cose. Venezia è stata per anni un modello per tutta Italia per il governo del fenomeno: aveva uno dei servizi meglio organizzati per far fronte in strada al problema, torniamo ad essere modello per l’italia e non come primato per le morti da overdose".

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