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Festa di fine Ramadan, in 4.500 si danno appuntamento a San Giuliano

Grande folla di fedeli arrivati anche da Riviera e Miranese stamattina nel polmone verde di Mestre, dove si è celebrata la "Eida Al Fitr". Anche gli altri luoghi di preghiera presi d'assalto

Erano in tanti. Forse oltre le previsioni. Circa 4mila 500 fedeli domenica mattina hanno affollato il parco di San Giuliano a Mestre per celebrare la conclusione del Ramadan, il mese sacro dell'Islam. Non solo musulmani "mestrini", ma anche del Miranese e della Riviera, per una preghiera collettiva recitata in quattro lingue: italiano, arabo, bengalese e senegalese. L'intenzione della Civ, comunità islamica veneziana, era di fornire un segnale d'unità tra le varie comunità locali. Donne e uomini hanno pregato assieme, le prime alcune file indietro rispetto ai secondi. Poi il via al rinfresco.

Questa ricorrenza, la "festa dell'interruzione", è la più importante dell'anno per i cittadini di fede musulmana. Si conclude, infatti, il mese sacro e di digiuno del Ramadan. Oltre a San Giuliano anche gli altri luoghi di culto più "tradizionali" del Veneziano sono stati presi d'assalto.


Prima tra tutti l’ex palestra Edison di via Mameli a Marghera, in cui sono stati organizzati dei "turni di preghiera" per permettere a tutti di celebrare compiutamente la giornata. Pieno di fedeli anche il PalaPlip di via San Donà, affittato per l'occasione.

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