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Laguna a rischio: "Vanno tolte centinaia di metri cubi di ostriche per ogni arco del ponte"

Seconda giornata di rilevazioni a San Giuliano

 

Rilievi in profondità e non solo. La "missione" di mercoledì 19 luglio si spinge fin sotto gli archi del ponte della Libertà con l'obiettivo di fare una stima della quantità del materiale - in gran parte ostriche - che sarebbe necessario asportare per permettere all'acqua di scorrere normalmente. "A nostro avviso circa 700 metri cubi per ogni arco, una quantità certamente molto rilevante", spiegano i componenti della consulta Laguna Media.

Quanto è cambiata la laguna negli ultimi anni e a quali pericoli stanno andando incontro la conformazione e l'ecosistema delle acque veneziane: sono i quesiti a cui intendono rispondere i volontari con i dati che stanno emergendo dalle loro misurazioni. Mercoledì è in scena la seconda uscita in barca nell'area di fronte al parco San Giuliano, strumenti alla mano per rilevare la profondità dei fondali e la torbidità dell'acqua. Oltre, appunto, alla quantità di materiale che negli anni si è accumulata al di sotto del ponte translagunare.

La "flotta" dei volontari è composta da due imbarcazioni a motore e una a remi, oltre a strumenti di misurazione autocostruiti e un ecoscandaglio. "Non appena avremmo acquisito dati significativi - hanno spiegato - sarà nostra cura renderli di pubblico dominio e produrre ulteriori ipotesi di lavoro". "Cerchiamo di rilevare dati affidabili - aggiunge il coordinatore del progetto, Paolo Cuman - e quindi confrontabili con quelli storici esistenti, per poter verificare la reale situazione dei fondali".

Da qualche mese (LEGGI ARTICOLO) le varie associazioni di Punta San Giuliano (Canottieri Mestre, G.S. Voga Veneta Mestre, Canoa Club Mestre, Circolo Velico Casanova e Circolo della Vela di Mestre) stanno cercando di andare a fondo e dimostrare come la mancata manutenzione di quell'area della laguna stia portando a un interramento progressivo, con tutte le conseguenze che ne derivano. "La laguna si sta interrando - è stato detto - in conseguenza dei cambiamenti dei flussi di marea, alghe mai rimosse che si depositano, eccesso di torbidità causato dalla risospensione di sedimenti nel canale di Tessera e ristagno dovuto al ponte della Libertà".

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